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Il francese ex Manchester United, Paul Pogba, si sta rivelando una delle scelte di mercato più azzeccate dalla Juventus negli ultimi anni...

L'interessamento della Juventus nei confronti di Paul Pogba, da attribuire allo scorso inverno, fin da subito ha suscitato parecchia invidia tra gli addetti ai lavori. Tanto che, a ormai accordo raggiunto tra il transalpino e la Vecchia Signora, il Milan ha provato a inserirsi disperatamente cercando insistentemente Mino Raiola, procuratore del calciatore, ma anche grande amico dell'ad rossonero Adriano Galliani.

Quest'offensiva meneghina, però, non è andata a buon fine. Per la gioia di Marotta e soci che con 300 mila euro, indennizzo versato al Manchester United per la valorizzazione del giovane come imposto dalle norme Fifa, si sono assicurati un prospetto dal sicuro avvenire. Quello che ha più colpito del contributo offerto finora dal capitano della Nazionale francese Under 20, al di là delle grandissime qualità tecniche mostrate in più riprese, è stato sicuramente l'atteggiamento. Con grande personalità, infatti, è riuscito ad assicurarsi il rispetto del gruppo e, ovviamente, tutti conoscono il peso della casacca bianconera. Nonostante questo aspetto, però, l'ex Red Devils fin dalle prime battute ha mostrato un certo feeling con la maglia dei campioni d'Italia, tanto da diventare in poco tempo un vero e proprio idolo dello Juventus Stadium.

LA STAGIONE DI PAUL POGBA
15 Presenze in campionato
4 Goal in campionato
6 Presenze nelle coppe
0 Goal nelle coppe
1290 Minuti giocati in stagione
In una nota trasmissione juventina, l'ex direttore generale bianconero Luciano Moggi, ha reso pubblica tutta la sua stima nei riguardi di questo talento, affermando che al fianco di Andrea Pirlo potrebbe sviluppare ulteriormente il tasso qualitativo di un reparto metodista già di assoluto spessore. Questa riflessione moggiana calza a pennello con un aspetto tecnico-tattico fatto registrare proprio dal numero sei zebrato nell'ultima trasferta di Verona. Antonio Conte, soprattutto nella ripresa per fronteggiare l'aumento di ritmo clivense, ha optato per una soluzione tattica rivelatasi proficua per la sua squadra: Pogba davanti alla difesa e Pirlo mezzo-sinistro in fase di non possesso, per poi invertire i ruoli in quella di possesso.

Questa mossa, risultato finale alla mano, s'è rivelata fondamentale nell'ottica dei tre punti finali. Grazie alla fisicità dell'elemento francese, infatti, l'intera Juventus ne ha tratto beneficio, respingendo gli attacchi veneti con decisione e senza far soffrire il comparto difensivo. Come canta Ligabue, tuttavia, il meglio deve ancora venire. A 19 anni il ragazzino della Senna può vantare già un curriculum di assoluto spessore e, soprattutto, un'attuale posizione di prestigio nell'élite del calcio italiano ed europeo. Elementi che servono da stimolo per potersi affermare perentoriamente come il Pogba e non come un Pogba.

Chi segue da vicino questo calciatore narra le gesta di un assoluto professionista, che ama musica e tecnologia, e riesce sempre a strappare un sorriso ai compagni. Sorriso che certamente non sarà stampato sul viso di Sir Alex Ferguson. Il manager scozzese, in maniera anche scocciata, ha preferito perdere a parametro zero un gioiellino simile pur di non negoziare con Raiola, il quale avrebbe voluto far rimanere il suo assistito Oltremanica dinanzi un quinquennale con salario sensibilmente aumentato. Il tempo sta dando – ancora una volta – ragione al procuratore sportivo italiano naturalizzato olandese. Rimpianti per il boss dello United?

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