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La Juventus è stata eliminata dalla Coppa Italia: analizzando a freddo il match con la Lazio si evince che i problemi dei bianconeri siano facilmente individuabili...

Abbiamo sentito commenti contraddittori sulla direzione di Banti, tra chi "Era una partita difficile, l'ha tenuta in mano bene, con personalità e usando lo stesso metro di giudizio" e quelli che "Ha sbagliato tutto quello che c'era da sbagliare, fischiando a casaccio, ammonendo random e chiudendo gli occhi nei momenti decisivi".

Sinceramente, siamo più vicini alla seconda versione. Anzi, andiamo oltre, chi non vede un rigore come quello di Vucinic è cieco. Anche se la sua cecità la condivide con l'assistente Cariolato. E, si noti bene, il caso del rigore di Vucinic è solo il caso più eclatante di una direzione che in generale non ha convinto. Detto tutto questo, Conte non può appellarsi solo agli arbitri, perchè la crisi - di risultati - ha più padri.

Giovinco ha sprecato una chance per entrare nei cuori bianconeri
A partire dalla difesa. Ogni errore, oggi, la squadra lo paga carissimo. Peluso non è all'altezza di ricoprire il ruolo di Chiellini (a lui sono imputabili le sconfitte di Roma e quella contro la Samp), De Ceglie non ha retto la pressione (e ha sulla coscienza il gol concesso a Mauri all'andata e quello di Borriello contro il Genoa) e se sbaglia anche Barzaglione (come su Borriello, appunto) allora per Conte si fa davvero dura. Lui è sul reparto difensivo che ha costruito i suoi successi. Oggi è proprio là dietro che incassa la delusione più cocente.

Passando per il centrocampo. Se qualcuno avesse veramente avuto il dubbio che questa Juve fosse Pirlo-dipendente, questo periodo senza Andrea dovrebbe averli fugati tutti (e questo nonostante un ottimo Pogba). A Roma, appena entrato, s'è accesa la luce. La Juve ha creato più nell'ultimo quarto d'ora che nelle altre quattro precedenti partite. Si esagera, ovviamente, ma non si va tanto lontano dalla realtà. Alla sua assenza, poi, s'è unita l'influenza di Marchisio, scioltosi a un metro dalla porta. Fortuna di Conte, c'è un Vidal tornato in grandissima forma. Eppure non è bastato.

Arrivando all'attacco. Nota dolente, più volte analizzata. Pur col suo fare irritante, anche le ultime uscite hanno dimostrato che Vucinic è l'unico in grado di creare qualcosa là davanti. Le ultime uscite, però, hanno fatto detonare definitivamente la bomba. Di atomico, finora, Giovinco ha avuto davvero poco, di formica pure troppo.

Ancora a Roma, Seba ha fallito l'occasione della consacrazione, di diventare - finalmente - decisivo, di entrare nei cuori e nella storia bianconera. Non è detto che non ci riesca in futuro, ma ad oggi, senza voler scomodare top player da cartellino irraggiungibile e ingaggio proibitivo, pure una Juve con un Diamanti 'qualsiasi' là davanti, avrebbe qualche punto in più e, molto probabilmente, sarebbe in finale di Coppa Italia...

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