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Scialba prestazione contro un'Inter rimaneggiata e poco pericolosa: la Roma si è mostrata stanca e senza idee, pochi spunti per vincere e accorciare sulle prime posizioni.

Contro l'Inter ci si aspettava una Roma diversa. Una reazione d’orgoglio che non si è mai concretizzata. Dopo due sconfitte in campionato, ci si attendeva la prima vittoria del 2013 (Coppa Italia a parte): ma la squadra di Zeman ha giocato solo parte del primo tempo a buon livello e poi più nulla, non riuscendo quindi a sfruttare il confronto diretto in casa contro una potenziale concorrente ai posti nobili della classifica.

Finisce 1-1 e alla fine è anche giusto che sia andata così. Se le squadre avessero voluto vincere, avrebbero potuto farlo mettendo più incisività e precisone negli attacchi e in generale nella manovra. Ma l’Inter aveva scarsa qualità a disposizione a parte Guarìn-Palacio e la Roma ha risentito eccessivamente dei 120 minuti di Firenze, è arrivata quasi spompata a questo appuntamento che poteva essere fondamentale per risalire la classifica e guadagnare punti preziosi in una giornata in cui le dirette avversarie si erano bloccate.

LA PARTITA | ROMA-INTER 1-1

TIRI
IN PORTA
POSSESSO
ANGOLI

CARTELLINI

FUORIGIOCO

ROMA
16
3
59%
2
3
5

INTER
16
2
41%
6
6
8

Diciamo la verità, domenica la Roma doveva vincere e non si è meritata più di questo pareggio. Soltanto nei primi minuti si è vista quell’intraprendenza solita che l’attacco giallorosso sa proporre, ma ben presto le idee si sono fatte confuse e il fiato sempre più corto. Lasciati gli spazi alla squadra nerazzurra fin dalla fine della prima frazione, era inevitabile che almeno un goal arrivasse. Il palo di Livaja e l’errore madornale di Goicoechea in uscita alta avevano dato l’allarme alla difesa giallorossa, incapace di porre attenzione ad un semplice cross basso in area come quello che Guarìn ha piazzato a pochi  secondi dalla fine della prima frazione.

E così nel secondo tempo la partita si è trascinata su frequenti ribaltamenti di fronte, dovuti più ai moltissimi errori di impostazione che non alla caparbietà delle due squadre. A centrocampo la qualità ha scarseggiato e i reparti hanno cominciato ad allungarsi, segno che la stanchezza affiorava sempre più.

Guardando la classifica, non c’è davvero molto da sorridere per la squadra giallorossa. Dieci punti  dalla terza posizione, che poi è anche la seconda (Napoli e Lazio sono pari), mentre nel frattempo anche il Milan ha approfittato del ruolino da 1 punto in tre partite della Roma superandola in classifica. L’Inter era a sei punti e sarebbe stato importante batterla e dimezzare lo svantaggio.

Insomma questa squadra non decolla. Che sia questione di uomini o di tattica, poco importa: serve un cambio di marcia netto per evitare di finire come o peggio dello scorso anno. Il che non sarebbe sopportabile né per la società né tantomeno per i tifosi, visto che significherebbe rimanere fuori dall’Europa un altro anno ancora.

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