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L'attaccante non è più quello dell'anno del Triplete: Milito sembra stanco ed appannato. Il suo ingaggio, a giugno, potrebbe diventare un peso insostenibile.

La sera del 3 novembre aveva distrutto la Juve con una doppietta, violato lo Juventus Stadium per la prima volta e lanciato in orbita la sua Inter. Dopo due mesi e mezzo quella notte è rimasta una delle poche da ricordare (l’altra con il Napoli) per Diego Milito, che ha improvvisamente smarrito la retta via (che per un bomber è quella del goal).

Senza l’apporto del suo attaccante migliore anche l’Inter si è persa, passando dal sogno chiamato Scudetto all’incubo di rimanere fuori anche dalla zona Champions League. Canto del cigno o semplice appannamento per aver tirato sin qua la carretta? E’ questo il dilemma a cui il Principe è chiamato a dare risposta nelle prossime settimane.
DIEGO MILITO | CARRIERA
STAG SQUADRA PRS GOL
04/05 Genoa 39
21
05/06 Saragozza 36
15
06/07 Saragozza 37 23
07/08 Saragozza 35 15
08/09 Genoa 31 24
09/10 Inter 35 22
10/11 Inter 23 5
11/12 Inter 33 24
12/13 Inter 19 8

Sono i numeri a inchiodare l’eroe del Triplete, partito alla grande (7 goal nelle prime 11 giornate di campionato) e poi sprofondato in un letargo preoccupante, interrotto solo dalla rete al Napoli alla 16esima giornata. Il post Juventus è costellato da tante, troppe, prestazioni negative, sotto la sufficienza, tanto che l’acquisto di un’altra punta è diventato prioritario nel mercato di riparazione nerazzurro. Non a caso Tommaso Rocchi è stato sinora l’unico acquisto, nulla di eccezionale, ma purtroppo era quello che passava il convento. La società ha acquistato un vice-Milito, ma forse deve pensare a un sostituto del Principe.

Se la crisi di gol post Triplete è stata brillantemente superata con il lavoro e il recupero psico-fisico dalla snervante ultima stagione targata Mourinho, ora a 33 anni suonati sembra che abbia intrapreso il viale del tramonto. Le voci di un suo possibile ritorno in Argentina a fine stagione si fanno sempre più insistenti, una soluzione a cui il club potrebbe non opporsi, visti i 4,5 milioni di euro netti che il suo contratto gli garantisce fino al 2014. Con l’ormai partenza certa di Sneijder, Milito diventerà il calciatore più pagato della rosa, troppo per i nuovi parametri nerazzurri e per quanto sta rendendo ora in campo.

Qualunque cosa accada tra cinque mesi, non c’è dubbio che il destino della squadra di Stramaccioni sia legata a doppio filo con il rendimento del suo Principe. La Lazio vola con i gol di Klose, Cavani sta facendo la fortuna del Napoli: per ambire all’Europa che conta ci vuole un bomber che si carichi sulle spalle la squadra. Quello che ha sempre fatto Milito (annus horribilis 2011 a parte), la cui sfida (forse l’ultima in nerazzurro) è quella di dimostrare a tutti di poterlo ancora fare. Con Cassano che non trova la via del gol da ottobre, là davanti l’unico che la butta dentro con una certa regolarità è Palacio, il miglior cannoniere di questa prima parte di stagione. Troppo poco per disturbare chi ti precede…

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