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La società rossonera sta valutando l'ipotesi di cessione per il terzino italiano ed il centrocampista ghanese, che porterebbero i soldi necessari per continuare la rifondazione.

La rifondazione del Milan è già iniziata, i grandi nomi non arriveranno per un pò e allora è necessario ricominciare dai giovani, come ha più volte ribadito il presidente Silvio Berlusconi. Ma le casse continuano a non eccedere di liquidità, nonostante le illustri cessioni estive e la recente vendita di Pato, che però porta se non altro alla dirigenza rossonera un 'tesoretto' da investire nella ricostruzione del club.

Un 'tesoretto' che potrebbe essere addirittura notevole se la società decidesse di cedere anche Kevin Prince Boateng e Ignazio Abate, per i quali sono arrivate buone offerte dall'estero. Due elementi che, per motivi diversi, potrebbero essere venduti senza troppe ripercussioni negative sull'attuale qualità della rosa. E allora, riallacciandoci al pensiero del nostro editorialista, Maurizio Compagnoni, perchè aspettare?

E' verissimo che la caratteristica principale dei movimenti di mercato rossoneri è sempre stata l'affare 'last-minute', specialmente nella storia recente della società, ma è altrettanto vero che molti affari potrebbero sfuggire di mano con il passare dei giorni. E allora perchè temporeggiare tanto di fronte ad offerte così vantaggiose?

LA STAGIONE DEI DUE ROSSONERI
IGNAZIO ABATE
KEVIN PRINCE BOATENG
11 Presenze in Serie A
2 Presenze in Champions League
1240 Minuti complessivi
0 Goal
2 Assist
1 Cartellino Giallo
0 Cartellini Rossi
16 Presenze in Serie A
5 Presenze in Champions League
1645 Minuti complessivi
1 Goal
4 Assist
3 Cartellini Gialli
2 Cartellini Rossi

Per Abate si sono fatti avanti i russi dello Zenit San Pietroburgo, che avrebbero messo sul piatto più di 10 milioni di euro. L'esplosione del giovane De Sciglio, che ha dimostrato ampiamente di essere già un giocatore pronto per essere titolare nel Milan, ha scalzato nettamente l'ex Torino dalle gerarchie di Allegri, che lo ha più volte spedito in panchina preferendogli il collega più giovane. Per questo motivo i rossoneri potrebbero spingere per far cassa, seguendo perfettamente la nuova tendenza basata sulla linea verde.

Boateng rappresenta invece un caso a parte. Il ghanese aveva impressionato al suo arrivo in Italia, diventando ben presto un beniamino della tifoseria rossonera, ma da circa un anno a questa parte ha subito una pesante involuzione, culminata con il recente 'mal di pancia' seguito ai cori razzisti di Busto Arsizio. Ed è proprio qui che sta il punto: il giocatore ha chiaramente manifestato la volontà di cambiare aria, con evidenti ripercussioni sul campo. Dunque potrebbe risultare un affare approfittare ora delle offerte pervenute dall'Inghilterra e dai turchi del Galatasaray, che porterebbero nelle casse del 'Diavolo' altri 15 milioni.

La dirigenza però sta temporeggiando, ripetendo a più riprese l'intenzione di voler trattenere i due giocatori. Ma se la rifondazione è stata iniziata sacrificando elementi che rappresentavano l'ossatura dominante della squadra, non si capisce perchè non potrebbe proseguire sostituendo elementi che, di fatto, ora non sono più così indispensabili nella rosa. Soprattuto in virtù del fatto che, con un totale di incassi del genere, i rossoneri potrebbero andare a pescare nel mercato in entrata qualche giocatore che getterebbe veramente le basi per il futuro della squadra.

Ma veniamo ora proprio agli acquisti. Perchè dopo tante lacrime e tanti addii, sarà fondamentale reinvestire i soldi incassati. Con l'infortunio di De Jong, si apre un posto per il ruolo di mediano davanti alla difesa, come detto anche da Adriano Galliani. Capitan Ambrosini fa sempre la sua parte quando viene chiamato in causa, ma non può sicuramente reggere tutte le partite alla sua età. Recentemente si è fatto il nome di Francesco Lodi del Catania, anche se il sogno perfetto sarebbe quello che porta a Kevin Strootman, regista classe '90 del PSV e punto fermo della nazionale olandese. Abbinando forza fisica, muscoli e qualità, lui sì che sarebbe il tassello ideale sul quale investire.

COME POTREBBERO ESSERE INVESTITI GLI INTROITI
ANGELO OGBONNA
KEVIN STROOTMAN


Sul fronte attacco si cerca sempre un elemento da affiancare a El Shaarawy, dato che Allegri ha ruotato di volta in volta le proprie frecce offensive intorno al 'Faraone', senza mai trovare conferme definitive da nessuno. Il tanto nominato Balotelli resta comunque una scommessa dal punto di vista caratteriale e lo sceicco del City non ha mai dato l'impressione di concedere sconti. E considerando il panorama mondiale, di attaccanti che fanno fare il salto di qualità a basso costo non ce ne sono, salvo colpi 'low-cost' in perfetto 'Galliani-style', che potrebbe stupire sempre all'ultimo giorno.

Il reparto che ha mostrato le maggiori lacune è la difesa. Ma la cosa era ampiamente prevedibile: dopo l'addio della coppia di centrali più forti del mondo Thiago Silva-Nesta, l'equilibrio del reparto non poteva non subire contraccolpi. Dunque se consideriamo gli acciacchi fisici di Bonera, l'età di Yepes, la discontinuità di Mexes e Zapata e il totale flop di Acerbi, arrivamo a concludere che questo è il ruolo dove i rossoneri dovrebbero maggiormente reinvestire il 'tesoretto' delle cessioni.

In questo senso i nomi sono sempre gli stessi, ma di sicura affidabilità. Astori del Cagliari costa circa 10 milioni, ma ha già dimostrato di essere una garanzia nel nostro campionato. Così come Ogbonna del Torino, che ha già ben figurato anche in Nazionale: il granata costa molto ma rappresenterebbe il punto fermo per il futuro della retroguardia.

Altro profilo adatto potrebbe essere quello di Benatia dell'Udinese, che gioca ormai costantemete da qualche anno a buoni livelli. Ma tutto dipenderà dagli incassi dei movimenti in uscita, oltre naturalmente all'abilità nel cogliere le famose 'opportunità'.

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