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L'attaccante sul quale la Roma aveva puntato forte ha fin qui deluso le aspettative, anche perché chiuso da un Osvaldo straripante.

Galeotta fu quell'ammonizione. Chissà se Mattia Destro, ogni tanto, ripensa a quel 'giallo' sventolatogli in faccia dall'arbitro Celi, possibile 'Sliding Doors' della sua carriera.

Torniamo indietro di 8 mesi, come nel più classico dei flashback. Stadio San Paolo, 13 maggio del 2012, in scena c'è Napoli-Siena. I toscani sono già salvi, gli azzurri hanno una timida speranza di acciuffare il terzo posto. Dopo 6 minuti è già 1-1, Destro ha pareggiato al goal di Dossena, che nel finale completerà la sua doppietta regalando il successo al Napoli.

Al 15' minuto, però, Destro rimedia un cartellino giallo per un fallo su Campagnaro. Niente di rilevante, penserete. La stagione è ormai finita. Eh già, appunto. L'attaccante scuola Inter, già in diffida, si becca un turno di squalifica da scontare nel campionato successivo. In mezzo c'è l'estate che lo vede protagonista come uomo mercato, il passaggio alla Roma e il debutto in giallorosso. Per il quale, però, deve appunto attendere, proprio in virtù della squalifica che pende sulla sua testa.

LA STAGIONE DI MATTIA DESTRO
14 Le presenze in campionato
761 I minuti giocati in campionato
4 Le reti in campionato
190' Media per ogni goal
C'è Roma-Catania, ma Destro si perde la 'prima' all'Olimpico. In campo va Osvaldo, per molti in odor di cessione o destinato comunque a sudare per soffiare una maglia da titolare all'acquisto di punta del mercato, come persino Zeman l'aveva definito. Osvaldo, però, disputa una gara eccezionale, tira fuori dal cilindro un goal meraviglioso e torna a sentire l'affetto dei supporters della Roma che, messo da parte l'entusiasmo per il volto nuovo, si ricordano del loro bomber, immediatamente tolto dal mercato.

Tenere l'italo-argentino in panchina, adesso, sarebbe pazzia. A 'San Siro' allora, Zeman lancia ancora Osvaldo, defilando Destro in posizione laterale. Risultato? La Roma espugna il campo dell'Inter con un sonoro 1-3, Osvaldo realizza un altro goal meraviglioso e Destro risulta l'unico insufficiente, penalizzato da una posizione in campo non congeniale alle sue caratteristiche.

Da lì, il declino. Osvaldo diventa titolare inamovibile e Destro fatica a ritargliarsi spazio. Quando finalmente riesce a realizzare - contro il Palermo - il suo primo goal stagionale, la combina grossa facendosi espellere per eccesso di esultanza e si becca la squalifica. Ancora una volta è il Giudice Sportivo a fermarlo. E stavolta a fargli saltare il derby.

Osvaldo continua ad incantare, ma Zeman non si dimentica di Destro e prova a concedergli qualche chances: la doppietta di Siena sembra rigenerarlo, ma contro la Fiorentina il 21enne marchigiano sbaglia di tutto e di più. Al suo posto entra Osvaldo: goal. Una maledizione. Che si ripete a Napoli, quando Destro si divora un goal fatto e invece il compagno la butta dentro al primo pallone giocabile.

Ne calcio si sa, ancor peggio che negli altri sport, si passa in un attimo da eroi a flop. Mattia Destro, da molti, viene adesso considerato un acquisto sbagliato, un 'sopravvalutato', un errore di mercato. La Roma, però, crede ancora in lui e risponde 'picche' alle richieste del Milan.

L'attaccante cresciuto nell'Inter, come ogni bomber che si nutre di goal, soffre per la mancanza di serenità e continua a restare all'interno del labirinto, senza riuscire ad uscirne. Non basta lo spazio concessogli da Zeman perché la consapevolezza di giocare al posto di quell'Osvaldo che per tutti è un delitto tenere fuori, non lo aiuta di certo.

Destro appare così destinato ad una stagione da comprimario, in attesa di capire se con una nuova guida tecnica, un modulo diverso o un adattamento tattico, potrà ancora essere utile alla causa della Roma.

Affibiargli l'etichetta di 'bidone', però, appare molto ingeneroso e soprattutto inadeguato. Destro ha appena 21 anni ed il tempo è dalla sua, anche perché talento e senso del goal non possono certo svanire all'improvviso. Baldini lo sa bene e di cedere il giovane Mattia non vuole proprio saperne. Andando controtendenza, chi vi scrive condivide la posizione del d.g. della Roma: Destro merita pazienza e fiducia ed è pronto a ripagare tutto a suon di goal.

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