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I detrattori della Juventus costretti a fare un passo indietro di fronte alla (subito) ritrovata verve della squadra di Conte, tornata a furoreggiare come oramai da dna.

Conte era stato categorico: che non si ripetesse mai più quanto accaduto domenica scorsa contro la Sampdoria. Ed i suoi ragazzi hanno subito eseguito, da bravi soldatini ubbidienti, giusto per parafrasare il simpatico Cassano. Contro il Milan, per la Juve è arrivata una vittoria importante, giusto per dare anche degna risposta a chi, in maniera decisamente impropria, per una sola partita andata male aveva addirittura usato termini netti come crisi, presunzione, e via sproloquiando.

Oltre che per il passaggio del turno in sé, Antonio Conte ha altri motivi per essere contento: innanzitutto, come già detto sopra, i suoi ragazzi gli hanno dimostrato di aver assorbito per bene la lezione dopo il passo falso di tre giorni addietro ma, soprattutto, il tecnico pugliese ha potuto registrare risposte importanti da chi solitamente rimane a guardare i compagni sul terreno di gioco. Per un allenatore, probabilmente, ricevere grande impegno e dedizione alla causa anche di chi viene impiegato poco è uno dei motivi di maggior soddisfazione.

LA PARTITA | JUVENTUS-MILAN 2-1

TIRI
IN PORTA
POSSESSO
ANGOLI

CARTELLINI

FUORIGIOCO

JUVENTUS
11
7
44%
11
2
8

MILAN
14
9
56%
3
3
1

Giaccherini, giusto per fare un nome emblematico, è stato devastante e, tolta una clamorosa occasione da goal divorata, la sua partita è stata eccelsa. Ha corso come un matto, dando un contributo importante sia in fase di costruzione che in quella di rottura: almeno il 50% del merito della rete di Vucinic è suo, e siamo certi che il suo mister, grazie a questa partita, tornerà a ripescarlo più che volentieri, dopo averlo accantonato negli ultimi tempi.

Idem dicasi per Caceres, la cui prestazione contro El Shaarawy e compagni ha aumentato i rimpianti dei tifosi juventini, la gran parte dei quali non si capacita ancora del perché, contro la Samp, Conte gli abbia preferito il neo arrivato Peluso. Ferma restando la validità dell’ex atalantino, siamo certi che l’uruguagio si è guadagnato sul campo i galloni di vice Chiellini.

Tuttavia, anche nelle serate migliori, c’è sempre qualche piccolo difettuccio  da rilevare. Un difettuccio che, nel caso della Juventus, rischia di costare circa 18 milioni di euro. Isla ha infatti avuto a disposizione l’ennesima opportunità di mettersi in evidenza ma non l’ha colta, dimostrando sì tanta volontà – gliene va dato atto – ma palesando una forma fisica approssimativa ed un inserimento negli schemi per nulla adeguato. Peccato, anche per lui stesso, che con una prestazione di spessore avrebbe potuto crearsi una posizione importante come sostituto di Asamoah.

E proprio il nodo legato alla questione di chi dovrà sostituire il ghanese, da qui alle prossime settimane, rischia di essere abbastanza complesso da sciogliere: Padoin, visto contro la Samp, ha fatto il suo ma non certo in maniera eclatante; De Ceglie, nella serata di ieri, appena sceso in campo ha fatto vedere cose buone, mettendo lo zampino, seppur in maniera un po’ rocambolesca, sul goal di Vucinic. Chi potrebbe farsi largo sulla corsia mancina a questo punto, è invece Giaccherini che, come già scritto, è stato uno dei migliori.

La Juve esce dunque da questo match notevolmente rafforzata e con un Giovinco che continua ad attestarsi su livelli alti: la punizione della ‘Formica Atomica’ è stata un bijoux ed ha richiamato alla mente dei nostalgici le magie di cui si è reso protagonista per anni un certo Alex Del Piero. Nessun paragone, sia chiaro, dato che Alex è e rimarrà un mito inarrivabile, ma constatare la crescita esponenziale dell’ex parmense è motivo d’orgoglio per chi ha creduto in lui, Conte in primis.

Insomma, chi si era illuso che i bianconeri avessero inceppato il loro meccanismo deve giocoforza ricredersi. “Questa squadra non sbaglia due volte”, ha detto Antonio Conte dopo la vittoria, e come dargli torto, alla luce dei risultati? Con buona pace di tutti, Milan compreso, autore comunque di una partita sì buona, ma insufficiente a mettere ko la ‘Vecchia Signora’.

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