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Il test in Coppa Italia ha confermato che la Lazio può giocare con la difesa a tre senza perdere la solidità difensiva. Ma con questo schema servono due punte.

Per le squadre importanti la Coppa Italia può avere la sua utilità. Consente di fare giocare chi in campionato ha avuto poco spazio e provare delle soluzioni tattiche differenti in una partita che sicuramente vale di più di un semplice allenamento e può quindi dare indicazioni più rilevanti.

Vladimir Petkovic questo lo ha capito e contro il Catania ha cambiato la Lazio provando la difesa a 3 supportata da un centrocampo a 5. Con Dias infortunato e Ciani non al top il tecnico biancoceleste ha optato per il trio difensivo formato da Radu-Cana-Biava.

I risultati sono stati molto incoraggianti. Cana, oggetto del mistero lo scorso anno, ha confermato che arretrato sulla linea difensiva rende molto di più, sorretto da due marcatori può giocare da libero ed impostare da dietro ed è molto tempestivo nelle uscite. Il nuovo modulo non ha fatto perdere alla Lazio la solidità messa in mostra con la difesa a 4.

Il Catania poi era da considerarsi un banco di prova importante, primo perché è stata l’ultima squadra a battere la Lazio (imbattuta da 13 partite) e secondo perché Maran anche in Coppa Italia aveva schierato quasi tutti i titolari.

Il nuovo assetto difensivo piace e potrebbe essere riprovato domenica in campionato con l’Atalanta. Anche perchè così Konko e Lulic possono essere avanzati sulla linea dei centrocampisti. Contro i bergamaschi probabilmente Ciani prenderà il posto di Cana in attesa del recupero di Dias.

LA PARTITA | LAZIO-CATANIA 3-0

TIRI
IN PORTA
POSSESSO
ANGOLI

CARTELLINI

FUORIGIOCO

LAZIO
17
7
56%
6
0
3

CATANIA
10
2
44%
2
4
5

Se la difesa ha dimostrato ancora una volta la propria solidità nonostante il cambio di modulo qualcosa non ha funzionato nel reparto avanzato.

Floccari, preferito in Coppa a Kozak come vice Klose, ha disputato un’ottima partita ma soprattutto nel primo tempo è apparso troppo abbandonato a se stesso.

I 5 centrocampisti erano troppo distanti dall’unica punta e non è un caso che il goal sia arrivato da calcio da fermo.

Tutto è cambiato nella ripresa quando Petkovic ha ridisegnato la formazione avvicinando Hernanes a Floccari. Il brasiliano si è dimostrato molto bravo a sfruttare gli spazi creati dal numero 99 andando due volte a segno.

Più vicino alla porta il brasiliano diventa letale mentre in linea con gli altri centrocampisti è utile a costruire la manovra ma la squadra necessità trovare un altro finalizzatore vicino alla punta.

Il problema della Lazio resta soprattutto quello e con la difesa a 3 si evidenzia ulteriormente. Questa squadra ha bisogno di una seconda punta da affiancare a Klose.

In rosa al momento non c’è un giocatore con queste caratteristiche perché Floccari e Kozak possono fare la prima punta ma non rendono altrettanto come secondo terminale offensivo.

In realtà il calabrese può adattarsi al ruolo ma trovare sul mercato una vera seconda punta sarebbe la soluzione migliore. Giocare con il 3-5-1-1 come nel primo tempo rischia di rendere la squadra troppo difensiva e favorire così la formazione avversaria.

Il Catania senza strafare nel primo tempo si è difeso senza concedere troppo, nella ripresa invece con il cambio di modulo, è andato in evidente difficoltà.

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