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Maurizio Compagnoni, telecronista di punta di Sky, commenta per Goal.com i temi più importanti della Serie A dopo ogni giornata di campionato.

Maurizio Compagnoni
Editorialista di Goal.com per la Serie A
 

Altro che giornata interlocutoria. La prima del 2013 ha regalato risultati sorprendenti e indicazioni per il futuro. Importanti, anche se da prendere con cautela. Il campionato non è stato ucciso. Del resto sarebbe stato impossibile a fine girone di andata. Ma la sconfitta della Juventus, la terza stagionale, regala alle avversarie la possibilità di coltivare un sogno.

Sia chiaro, il passo dei campioni d'Italia resta spedito. Hanno girato a 44 punti, la proiezione è facile, 88 punti a fine campionato, quota fuori dalla portata delle altre. Ma tre sconfitte dicono che la Juve non è imbattibile e che l'impegno in Champions, qualora dovesse essere prolungato, potrebbe togliere energie fisiche e mentali e, di conseguenza, anche qualche punto. Resta il fatto che è difficile immaginare una Juve al di sotto di quota 80/82 punti. Più che altro Conte deve interrogarsi su questo passo falso, contro un avversario ridotto in dieci.

Eppure la Juve aveva ripreso presto, il 28 dicembre. Evidentemente, il netto vantaggio sulle inseguitrici ha provocato un calo di tensione. Non ci sono dubbi sulle grandi qualità di motivatore (e non solo) di Conte ma se c'era una partita dove la squadra poteva non seguire la strada tracciata dall'allenatore era proprio questa. E' chiaro che diventa importantissima la trasferta di Parma. Una prova convincente sarebbe un colpo di spugna sulla sconfitta dell'Epifania, un altro passo falso provocherebbe, invece, una mini crisi.

Il netto vantaggio sulla inseguitrici ha portato la Juve a mollare sul piano della tensione: neanche un grande motivatore come Conte è riuscito ad evitarlo

Di mini crisi può parlare l'Inter, bastonata nel punteggio a Udine. Nel punteggio, più che nel gioco. All'Inter in Friuli non è girata benissimo, gli episodi sono stati determinanti. Però restano le difficoltà in trasferta. Dopo l'impresa dello Juventus Stadium l'Inter fuori casa ha rimediato troppe sconfitte. E anche i pareggi in casa con Cagliari e Genoa parlano di una squadra che sembra aver smarrito la retta via.

Alle spalle della Juve adesso ci sono Lazio e Napoli. Petkovic è l'allenatore rivelazione. Accolto con scetticismo, a tratti anche irridente, si sta rivelando un tecnico di assoluto valore. E' l'unico nelle prime cinque posizioni di classifica che gioca stabilmente con la difesa a quattro. La Lazio ha ottenuto 39 punti, se bissa il risultato nel ritorno, anche qualcosa in meno, il posto in Champions è sicuro. Ma a cinque punti dalla vetta è giusto che alla Lazio qualcuno sogni una clamorosa impresa, per quanto molto difficile.

Può sognare anche il Napoli, soprattutto se il 17 gennaio, la corte di giustizia federale dovesse ridurre o azzerare la penalizzazione. Cavani è mostruoso, 16 gol in 16 partite, 25 in stagione e mancano quasi cinque mesi di partite. Mazzarri, sempre di più, si affida alla difesa a quatto e i risultati gli danno ragione. Ha travolto la Roma, prigioniera dei suoi limiti in trasferta, di una difesa da incubo (33 gol subiti in 18 partite!) e di una inopportuna (almeno per il periodo) tournèe negli Stati Uniti.

Petkovic si sta rivelando allenatore di assoluto valore: la sua Lazio è in piena proiezione Champions, ma ora è giusto sognare anche qualcosa in più

Sorprende la sconfitta della Fiorentina in casa con il Pescara che nel primo tempo si è aggrappato a Perin. Il portiere ha parato tutto, poi sono arrivati i due gol che hanno regalato l'impresa al Pescara e 20 punti in classifica a fine andata. Non male per una squadra che troppi addetti ai lavori davano retrocessa con largo anticipo.

Quasi in punta di piedi sta risalendo il Milan. Senza brillare, con qualche affanno contro il Siena. Trenta punti a fine andata sono pochi ma da un paio di mesi il Milan ha ritrovato compattezza, ha recuperato delle certezze e presto potrebbe trovarsi in lizza per il terzo posto. Per come era cominciato il campionato sarebbe già un buon risultato. Poi se in questo mercato di gennaio dovesse arrivare un centrocampista di grande livello, le possibilità di puntare a un posto in Champions sarebbero più concrete.

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