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Lazio meno brillante del solito, merito anche di un ottimo Cagliari. Un rigore contestato regala tre punti fondamentali ai biancocelesti.

Cagliaritani, romanisti, napoletani, fiorentini, juventini, milanisti. Tutti arrabbiati, tutti a contestare il rigore della vittoria laziale. Nella vita di tutti i giorni capita spesso di sentire opinioni contrastanti, su ciò che è giusto e ciò che è sbagliato. Ma la legge italiana, il codice della strada e il regolamento del giuoco del calcio sono documenti scritti e non possono essere interpretati a proprio piacimento.

A prescindere dal fatto che qualunque tifoso laziale avrebbe probabilmente gridato allo scandalo fino all’alba, vedendosi assegnare contro un rigore simile, rimane il fatto che la vittoria della squadra biancoceleste è nitida, regolamento alla mano.


LA PARTITA | LAZIO-CAGLIARI 2-1

TIRI
IN PORTA
POSSESSO
ANGOLI

CART. GIALLI
CART. ROSSI
FUORIGIOCO

LAZIO
19
8
59%
7
1
0
2

CAGLIARI
10
4
41%
1
3
2
4

Una vittoria importantissima, fondamentale, che regala a Petkovic un record invidiabile e il consolidamento di una posizione di vertice che ha importanza vitale per il futuro semplice e anteriore della compagine capitolina. Dopo il preoccupante precampionato, molti scommisero su una Lazio in lotta per le posizioni arretrate, addirittura da salvezza.

Lo special three di Sarajevo ha cambiato, mescolato le carte, rivoltato il modulo come un calzino e alla quota salvezza ci è arrivato con diciannove giornate di anticipo. La Lazio è seconda in campionato e seconda solo alla Lazio scudettata di Sven Goran Eriksson: non male no?

Tornando alla partita di ieri, risulta difficile criticare la squadra e il gioco espresso. Sì, perché chi conosce la storia della Lazio, sa benissimo che alla ripresa del campionato dopo la sosta natalizia sono sempre stati fatti pastrocchi e disastri assolutamente non paragonabili alla poca brillante prestazione di questo sabato sera romano.

Basti pensare alla trasferta di Siena un anno fa, oppure alla trasferta di Venezia nell’anno dello scudetto, delle caporetto contro squadre ben peggiori dell’ottimo Cagliari visto all’Olimpico. La Petkolazio ha vinto col cuore, con l’atteggiamento della grande squadra, quella che non molla mai fino al novantesimo. Segnale decisamente importante, sia per il morale che per la classifica che dice più quattro sulla terza piazza.

Con venticinque giorni di mercato a disposizione, la Lazio può davvero sognare in grande. Uno dei nomi più acclamati dai tifosi, Radja Nainggolan, ha dato ancora una volta ieri dimostrazione di non essere inferiore ai top player nel ruolo di centrale di centrocampo.

Corsa, geometrie, forza fisica e grinta fino alla doccia negli spogliatoi, il giocatore perfetto per Vladimir Petkovic. Indipendentemente dalla cessione dell’ex idolo Mauro Zarate, poi, urge un rinforzo importante in attacco. Tanti i nomi fatti, pochi quelli realmente utili.

Abdellaoue fa panchina nell’ Hannover 96, Bobadilla è andato al Basilea. C’è fiducia nelle capacità di Igli Tare, ma bisogna operare e in fretta. L’Europa League è un obiettivo fantastico, la qualificazione in Champions altrettanto; dopo due anni di sofferenza, è giunta l’ora di trasformare i sogni in realtà…

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