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Si chiude il 2012, anno che - nel mondo del calcio - ha raccontato tantissime storie: dallo Scudetto della Juve all'addio di Del Piero, dagli Europei a 'Scommessopoli'...

Ci siamo quasi. Mancano poche ore e poi, sul 2012, potremo apporre definitivamente l'etichetta con su scritto 'passato'. Un altro anno si chiude, per tutti noi ma anche per il calcio che di storie - belle e brutte - negli ultimi 365 giorni ne ha raccontare parecchie.

E' stato un anno di goal, di vittorie, di gioie e di trionfi. Ma, purtroppo, anche di polemiche, risse, scontri e scandali.

Il 2012 è stato l'anno del ritorno della Juve sul tetto d'Italia, ma anche l'anno della bufera 'Scommessopoli'. E' stato l'anno che ha regalato (o restituito) alla Serie A i personaggi di Stramaccioni e Zeman, ma anche l'anno delle 'botte' di Rossi a Ljajic, delle maglie ritirate da parte dei tifosi del Genoa e di tanti altri episodi dei quali avremmo fatto volentieri a meno.

E' stato l'anno del 'goal di Muntari', destinato a rimanere nella storia al pari dell'altrettanto contestato 'goal di Turone' e dello scontro tra Ronaldo e Iuliano. E, a proposito di tormentoni, è stato l'anno delle '3 stelle' e del '30 sul campo'.

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Ma è stato anche l'anno degli Europei e della nostra Nazionale che, a dispetto di ogni pronostico, si è sbarazzata di Inghilterra e Germania arrivando fino alla finale, persa poi contro la Spagna. L'estate del cucchiaio di Pirlo e della storica esultanza di Balotelli.

E' stato l'anno del primo trionfo europeo del Chelsea, del record di goal stabilito da Leo Messi, della consacrazione di El Shaarawy, del mercato faraonico del PSG, del ritorno in Serie A di Sampdoria e Torino, della Supercoppa Italiana più polemica di tutti i tempi e del rifiuto del Napoli di partecipare alla premiazione.

Il 2012, inoltre è stato l'anno dell'addio al Milan di Ibrahimovic e Thiago Silva ma, soprattutto, del congedo di Gattuso, Nesta, Inzaghi e Del Piero dal calcio italiano. Il saluto di San Siro ai 3 campionissimi e quello del popolo dello 'Juventus Stadium' allo storico Capitano verranno sempre ricordati come i momenti più toccanti dell'intera annata calcistica.

Ma il 2012 è stato - ahinoi - anche l'anno della tragica morte di Piermario Morosini. La pagina di calcio più drammatica che vi abbiamo raccontato. Con le lacrime agli occhi, quel tragico pomeriggio del 14 aprile.

Adesso l'album dei ricordi del 2012 verrà inevitabilmente chiuso, ma che nessuno si dimentichi di lui.

Ed ora la palla passa al 2013: un altro anno di goal, delusioni, gioie e speranze. Come di consueto, del resto...

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