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La rete contro l'Atalanta su punizione ha chiuso uno straordinario 2012 per Andrea Pirlo, che ancora una volta ha superato se stesso. Più del 2006, del 2003, del 2004...

Anche prima di toccare la palla, si sa già che qualcosa di speciale debba accadere. La punizione di Andrea Pirlo è chiude un grandioso anno allo Juventus Stadium, con Madama Campione d'Inverno e in fuga verso lo Scudetto.

Una squadra che aveva concluso al settimo in campionato nelle stagioni precedenti è stato trasformata dopo l'arrivo di Pirlo dal Milan nel 2011: gli ultimi 12 mesi sono stati i migliori della sua carriera.

Da gennaio
, ha segnato nove goal ed offerto 22 assist in 61 partite per il club e la Nazionale. Per un giocatore la cui posizione di partenza è così lontana dall'area avversaria è veramente un dato clamoroso.

Ma Pirlo è sempre stato un po' diverso. La sua trasformazione in vertice basso del centrocampo arrivato grazie a Mazzone e poi ad Ancelotti ha dato il là a tentativi di emulazione in tutto il mondo. Nessuno, però, è riuscito a raggiungere dati così forti in tale ruolo.

La sua qualità costante ha contribuito a fare di lui uno dei calciatori più amati e rispettati nel calcio mondiale: molti ora lo considerano uno dei giocatori che più avrebbero meritato il Pallone d'Oro in diverse fasi della sua carriera.


IL FENOMENALE 2012 DI ANDREA PIRLO

Pirlo |
Nove goal e 22 assist in 61 partite
Stagione Partite
Goal Assist Ammonizioni
Espulsioni
 Serie A 37 7 13 7 0
 Champions League 6 0 3 0 0
 Euro 2012 6 1 2 0 0
 World Cup 4 1 4 0 0
Altre 8 0 0 0 0
Totale 61 9 22 7 0

Non è mai riuscito ad arrivare più in alto rispetto al quinto posto nella corsa al riconoscimento del giocatore dell'anno, probabilmente non ne avrà più occasione. Sarebbe dovuto arrivare almeno una volta tra i primi tre, per lo meno.

Pirlo ha stupito sia in Serie A, sia in Champions, giocando alla base di una formazione votata al gioco offensivo come quella creata da Antonio Conte. Insieme ad Arturo Vidal e assistito da corridori come Claudio Marchisio, Kwadwo Asamoah e Stephan Lichtsteiner forma uno dei centrocampi più forti al mondo.

Il giocatore juventino è anche quello che ha guidato la Nazionale azzurra alla finale di Euro 2012, rialzando la testa, inoltre, nelle qualificazioni ai Mondiali 2014. In Champions League è stato tra i migliori, riportando finalmente Madama agli ottavi.

Pirlo si è superato rispetto al 2006, quando vinse il Mondiale con l'Italia, e nelle stagioni 2003 e 2004, quando salì sul treno d'Italia e d'Europa con la vittoria dello Scudetto e della Champions in maglia Milan. Niente Pallone d'Oro? Il 33enne non ha bisogno di tale riconoscimento per veder riconosciuto quanto fatto
negli ultimi 12 mesi.

Così, quando i premi verranno consegnati al gran galà della FIFA il mese prossimo, non bisognerà più preoccuparsi dell'assenza di Pirlo. E' sufficiente sollevare un bicchiere in onore di una leggenda che ha superato se stesso ancora una volta. Basta chiedere ai tifosi della Juventus e dell'Italia se hanno bisogno di un premio d'oro per dover apprezzare il suo contributo magnifico degli ultimi 12 mesi.

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