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Maurizio Compagnoni, telecronista di punta di Sky, commenta per Goal.com i temi più importanti della Serie A dopo ogni giornata di campionato.

Maurizio Compagnoni
Editorialista di Goal.com per la Serie A
 

Adesso è proprio fuga. Non solo per i sette punti di vantaggio che la Juventus ha accumulato in classifica ma anche per le difficoltà che incontrano le sue principali rivali. Il Napoli è alla seconda sconfitta consecutiva, l'Inter dopo l'impresa dello Juventus Stadium ha perso tre delle ultime cinque partite.

La Juve viaggia in vetta alla classifica con un ritmo insostenibile per le avversarie. Dopo la sconfitta con l'Inter ha cambiato passo, bucando solo la partita con il Milan, ma aveva le pile scariche dopo l'impresa con il Chelsea. Ieri ha quasi scherzato con l'Atalanta, travolta nel primo tempo. E' tornato al gol Vucinic, convince sempre di più Giovinco e Pirlo ha ripreso a fare la differenza come un anno fa.

Con 41 punti dopo 17 partite la Juve viaggia a una media di 2,4 a partita. La proiezione finale è di 91 punti, disarmante per gli avversari. E' chiaro che un'avventura prolungata in Champions League potrebbe costare punti pesanti ma è difficile ipotizzare una Juve al di sotto degli 85 punti, quota al momento fuori dalla portata delle sue inseguitrici.

La proiezione finale per questsa Juve è di 91 punti, disarmante per gli avversari: difficile pensare che la Champions possa regalare chances alle inseguitrici

L'Inter è andata a sbattere contro i pali della porta di Marchetti. Nel secondo tempo è girata male alla squadra di Stramaccioni ma il primo tempo è stato da cestinare. Molto meglio nella ripresa quando la squadra ha osato. Benissimo Guarin, il miglior acquisto dell'Inter post Mourinho. Eppure nel momento migliore l'Inter ha preso gol per una prodezza di Klose più che per una mancata chiusura di Ranocchia. E la Lazio ha trovato il vantaggio quando stava per capitolare, mentre era rimasta all'asciutto nel primo tempo quando avrebbe meritato il gol. Il calcio è anche questo.

Il Napoli è sembrato prigioniero di un sogno. L'obiettivo di puntare allo scudetto è come se avesse bloccato la squadra di Mazzarri. Se la partita non gira nel verso giusto i meccanismi si bloccano. Se subisce una rimonta va nel panico, come se il pari fosse una sconfitta. Dopo il fantastico gol di Kone il Napoli non ha più giocato subendo il sorpasso di Portanova. Eppure nella ripresa, con il passaggio al 4-2-3-1 aveva giocato decisamente meglio rispetto al primo tempo quando il Bologna era stato decisamente superiore.

Mazzarri (in A appena un punto in cinque partite contro Pioli) può imprecare contro il calendario che ha riservato al Napoli il Bologna nel momento in cui gli emiliani si sono ritrovati alla grande. Ma le difficoltà ci sono e, forse, in questo momento  è più opportuno che la squadra si concentri su un posto in Champions, liberandosi della pressione di un inseguimento alla Juve, al momento, molto difficile.

Il Napoli è sembrato prigioniero del sogno Scudetto: se le cose vanno male la squadra va nel panico, anche un pareggio viene vissuto come una sconfitta

In corsa per la Champions, oltre alla Lazio, c'è la Fiorentina che, nel momento in cui ha ritrovato Pizarro e i suoi attaccanti, ha ripreso a volare. Attenzione ai movimenti sul mercato di gennaio dei Della Valle che potrebbero potenziare una squadra già fortissima.

A gennaio interverrà sul mercato anche il Milan che ha cambiato decisamente passo. Allegri aveva bisogno che i suoi ritrovassero le certezze smarrite. La rosa non è perfetta ma ci sono giocatori di talento che non potevano essersi imbrocchiti all'improvviso.

Sabato grande sfida all'Olimpico contro la Roma, ferita a Chievo al di là dei suoi demeriti. Una riflessione andrà fatta su Zeman. Di sicuro non è più un integralista. Ha schierato per la terza volta Pjanic da attaccante perché da centrocampista non assicura adeguata copertura, rinunciando a Destro e Lamela.

In coda una chiosa è doverosa sull'esonero di Cosmi. Ha raccolto 17 punti in 17 partite. Senza la penalizzazione (di cui Cosmi non ha responsabilità) il Siena sarebbe salvo. E in estate sono partiti Destro, Brienza e Rossettini oltre alla squalifica di Terzi. Forse neanche una cogestione Mourinho-Guardiola-Capello-Ancelotti avrebbe fatto meglio.

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