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Gli azzurri mollano ulteriormente la presa sulla Juventus e finiscono risucchiati nella bagarre per i posti Champions. Momento delicato in casa partenopea.

Un mix fatale per il Napoli. Confusione tattica, incapacità di chiudere le partite, goal pazzeschi che tagliano fiato e gambe. Ed i soliti, incorreggibili e snervanti errori sui palloni vaganti nello spazio aereo amico. Ovvero, come passare da prima favorita per strappare il titolo alla Juventus ad essere una dalle tante che inseguono, in corsa per un posto in Europa. E non è detto che sia la Champions.

Il Napoli scivola in un torneo a parte, con i bianconeri a +7 dalla seconda, già campioni d'inverno e destinati con tutta probabilità a non avere degne rivali. La bestia nera Bologna firmata Pioli non è stata esorcizzata, eppure il goal - regolare - annullato a Gilardino e le due invenzioni dell'unico azzurro davvero ispirato (Insigne) avevano raddrizzato un partita nata male e finita peggio.

Pessimo il primo tempo, con gli uomini di Mazzarri affogati in un 3-5-2 senza ragion d'essere, con entrambe le fasce costantemente in difficoltà e un atteggiamento sfacciato ed aggressivo degli emiliani, tipico di chi già conosce i punti deboli dell'avversario. E che quindi sa come e dove colpire.

LA PARTITA | NAPOLI-BOLOGNA 3-2

TIRI
IN PORTA
POSSESSO
ANGOLI

CARTELLINI

FUORIGIOCO

NAPOLI
25
9
60%
8
2
2

BOLOGNA
11
4
40%
5
3
3

Hamsik e Cavani visibilmente sotto tono, ed è fuori discussione che quando il Matador e lo slovacco non girano a dovere il potenziale della squadra risulta dimezzato. Il ritardo nel cambio di modulo, l'ingresso in campo del terzo attaccante e la scarsa capacità di gestione della gara hanno fatto il resto.

E poco importa se un Kone qualsiasi tiri fuori dal cilindro una semirovesciata destinata alle cineteche. O che il destino decida che Portanova, di ritorno da una lunga assenza per illecito, anticipi proprio Paolo Cannavaro sul colpo di testa che vale i tre punti, in quella che potrebbe essere l'ultima gara stagionale del capitano.

I necessari rinforzi a gennaio - e non solo per il club di De Laurentiis - diventano a questo punto l'unico modo per tentare di dare un senso alla corsa scudetto e scongiurare la possibilità che il monologo juventino si trascini noiosamente da qui a maggio.

Ma intanto l'ultima tappa prima della lunga sosta natalizia sarà a Siena, con i bianconeri fanalino di coda della classifica e sicuramente scossi dal fresco esonero di Cosmi.

In mezzo il secondo atto di Napoli-Bologna per un ottavo di finale di Coppa Italia che potrebbe rappresentare più di una qualificazione al turno successivo. Ma una decisa reazione per riprendere coraggio e non rischiare di perdere altri punti preziosi. Giustizia sportiva permettendo.

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