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Il possibile arrivo dell'ivoriano alla corte della Signora è il tema caldo di questi giorni. Ecco perchè, nel suo caso, la carta d'identità non deve essere un ostacolo.

Didier Drogba si è trasformato nel primo obiettivo della Juventus alla ricerca di Top Player. E nessuno più di lui, che l’anno scorso ha vinto la Champions praticamente da solo, risponde al meglio a questa definizione.

Drogba non solo ha il physique du role per occupare la casella mancante nella rosa di Conte, me ha anche le caratteristiche cercate dal tecnico bianconero: è un bomber di razza, ha il fisico per reggere su di sé il peso dell’attacco, ha la tecnica per difendere il pallone e far salire la squadra, ha i colpi da fuoriclasse e le stigmate del campione.

Tutte doti che Conte cerca da due anni e che, per ora, non ha ancora trovato in nessuno degli attaccanti a disposizione. Drogba, però, ha anche 34 anni.

Certo non sarebbe un acquisto di prospettiva, almeno non di lungo periodo, ma per quello c’è tempo di ragionarci per giugno, ammesso che ci siano anche le possibilità economiche per concretizzarlo.

In questo momento, Drogba  è la migliore occasione per rapporto qualità/prezzo che il mercato offre, su questo ci sono pochi dubbi, e darebbe alla Juve un’ulteriore iniezione di personalità, di esperienza e temperamento.

DROGBA E DEL PIERO, NUOVA VITA LONTANO DALL'EUROPA
DIDIER DROGBA
ALESSANDRO DEL PIERO

IN SINTESI
Shanghai Shenhua SQUADRA Sydney FC
11 PARTITE 8
944 MINUTI GIOCATI 672
8 GOAL 5
0.72 MEDIA GOAL 0.62
2 ASSIST 1

A costo zero non è vero, perché si farà pagare caro: un anno e mezzo minimo, due anni e mezzo mettono a rischio la convenienza dell’affare, ma magari ci si può accordare con un’opzione di rinnovo “a risultato”, o con bonus “a rendimento”. In ogni caso, coi prezzi che girano, è un saldo.

Qualità che la Juve, checché se ne dica, ha un po’ perso con l’addio del Capitano: il contributo di Del Piero, infatti, non era solo tecnico, ma anche comportamentale e  caratteriale e il suo apporto – finanche l’anno scorso – è stato determinante nei momenti decisivi.

Capacità, questa, peculiare del campione: il goal contro l’Inter, o quello con la Lazio, tanto per fare due esempi. O l’essere decisivo in finale di Champions, appunto, per farne un altro a proposito del centravanti ivoriano.

Detto a più riprese che questo Alex poteva fare ancora comodo alla Juve (di sicuro avrebbe avuto meno problemi di ambientamento di Bendtner e assicurato un apporto quali-quantitativo migliore, anche in termini di segnature e da quinto attaccante), Drogba può essere il degno erede del Capitano. Probabilmente il più degno.

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