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L'arrivo di Berbatov avrebbe permesso alla squadra di Montella un salto di qualità, El Hamdaoui sembra più un'alternativa a Jovetic: serve una punta per sognare in grande!

Ha segnato 29 goal come Inter e Napoli, cinque in più della Lazio ed uno in più rispetto al Milan, mentre Juve e soprattutto Roma sono più lontane. Tutto si può dire tranne che la Fiorentina abbia avuto le polveri bagnate in questo primo spezzone di campionato, eppure è lecito chiedersi dove sarebbe la squadra di Montella se avesse potuto contare su un bomber di razza.

Se l'Inter infatti può sfruttare le doti realizzative di Milito, il Napoli quelle dello straordinario Cavani, la Lazio quelle dell'eterno Klose e il Milan quelle dell'inarrestabile El Shaarawy, il tecnico viola ha in Stevan Jovetic il suo attaccante migliore.

L'asso montenegrino, fuori da diverse settimane a causa di un infortunio, non è propriamente un bomber di professione, è un talento straordinario che può risolvere la gara in qualsiasi momento, ma non è l'uomo dai 18-20 goal a stagione.

Scorrendo la classifica dei cannonieri, ci si accorge che la prima punta a disposizione di Montella che ha segnato di più è Luca Toni che, tornato a Firenze tra lo scetticismo generale viste la carta d'identità e le sue recenti esperienze, è fermo a quota quattro.


E' lecito domandarsi dove sarebbe stata la Fiorentina se Berbatov fosse arrivato
A fare la fortuna della Fiorentina sin qui, sono state le reti di difensori come Gonzalo Rodriguez (già a 4 come Toni), di Roncaglia e Savic (2 reti) e del centrocampista Aquilani che, nonostante qualche problema fisico di troppo è già a quota 3. C'è poi un caso a parte, quello di Mounir El Hamdaoui.

L'attaccante olandese di origini marocchine, nel corso di questo inizio di stagione è stato rallentato da diversi problemi di varia natura e, solo nelle ultime settimane, ha iniziato a segnare con una certa costanza. L'ex Ajax però, non è propriamente un prima punta, ama svariare sul fronte d'attacco, torna indietro a prendere palla per poi cercare la giocata individuale. Non è insomma l'elemento capace di far salire la squadra, di fare reparto, non è un cecchino d'area.

Dove sarebbe quindi oggi la Fiorentina se fosse andata in porto l'operazione Berbatov? Gli uomini mercato viola avevano puntato tutto sull'attaccante oggi al Fulham, avevano scelto lui per andare a colmare quella piccola lacuna nella rosa gigliata.

Difficile dire se con l'ex Manchester United, fermo a quota cinque in Premier League, la Fiorentina sarebbe più vicina alla vetta, con il senno di poi, visto il suo comportamento tenuto nei confronti del club, il fatto che potesse arrivare in riva all'Arno con i giusti stimoli è tutto da dimostrare.

Sarebbe però stato la spalla ideale di Jovetic per caratteristiche, su questo non ci piove, così come sono comprovate le sue straordinarie qualità tecniche e la sua freddezza sotto porta. La sensazione è quella che Pradè e Macia nella finestra invernale di calciomercato, tenteranno l'assalto ad un attaccante con le stesse caratteristiche del bulgaro, concedendo magari a Ljajic sei mesi di esperienza altrove. Un El Hamdaoui al 100%, sarebbe infatti più un'alternativa a Jovetic che ad un Toni che non a caso è diventato titolare inamovibile nel giro di poche settimane.

I viola sono stati sin qui protagonisti di un campionato eccellente, figlio soprattutto di un gioco straordinario e di un centrocampo dalla caratura superiore alla media e, il terzo posto è nettamente a portata di mano. Per raggiungerlo però, saranno necessari i ritorni di Jovetic e le reti di un bomber vero, uno di quelli che sente la porta e che può risolvere la partita con un'unica zampata in quelle giornate nelle quali non tutto gira per il verso giusto.

Agli uomini mercato viola il compito di provarci, il tutto sapendo che il compito sarà arduo. Comprare bene a gennaio è un'impresa, i grandi giocatori non si muovono se non per cifre alla portata solo dei club più ricchi. Pradè ha a disposizione un buon gruzzolo figlio di un'illuminata campagna acquisti estiva e, con un ultimo guizzo, potrebbe realmente regalare a Montella una squadra da vertice.

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