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L'attaccante brasiliano sta dando un contributo importante alla causa rossonera, privarsene sarebbe un'autentica follia.

Sinceramente la vicenda Robinho ci lascia più dubbi che certezze. Un Milan che, faticosamente, sta risalendo e cominciando ad ingranare, avrebbe bisogno di tutto, tranne che di smantellare quel (poco, per ora) che di buono è stato fatto fino ad oggi. Dovrebbe, viceversa, consolidare e, piuttosto, ritoccare.

Quanto al Milan sia mancato Robinho, poi, lo hanno dimostrato le ultime partite: il brasiliano e' uno che a volte fa infuriare per il suo atteggiamento superficiale, altezzoso e finanche arrogante, ma non si può negare che abbia classe da vendere. E in questi tempi di povertà tecnica, non è poco. E' uno di quei giocatori in grado di ribaltare una partita con una magia. Come quella di Torino, ad esempio. Non difetta di personalita' (e quanta ne serve a questo Milan!), ha le spalle larghe e di certo non si fa condizionare dai brusii di San Siro che, qualche volta, non gli perdona qualche errore di troppo sottoporta.

Con magie come quella di Torino, Robinho può decidere da solo una partita
Per fare un parallelo, Robinho al Milan vale il Vucinic della Juve e lo ricorda anche per caratteristiche, peso specifico in squadra, giocate. Con un colpo di tacco, a Palermo, il montenegrino ha riscattato una gara che, altrimenti, non sarebbe stata certo indimenticabile. Come quella di Robinho a Torino, appunto. Entrambi discussi, spesso irritanti, quasi sempre decisivi. E, al momento, gli unici in grado di sostenere sulle loro spalle un attacco che, viceversa, sarebbe assolutamente impresentabile senza di loro.

Proprio per questo, ci sfuggono le ragioni di un'eventuale cessione del brasiliano. Tanto più a gennaio. Ci sfuggono le motivazioni tecniche che, per inciso, sono le uniche che ci interessano in questo momento, ma anche quelle economiche. Perche' diciamoci la verita', 7 milioni (ma anche fossero 10) sembrano tanta roba, ma diventano briciole se l'intenzione e' davvero quella di sostituirlo con un elemento di pari valore tecnico.

Se, invece, come si sente dire, l'eventuale sostituto fosse davvero Weiss, o chi per lui, allora problemi ce ne sono molti meno. O, meglio, sarebbero tutti di Allegri. A meno che, alla fine, non arrivi davvero il “colpo elettorale”.

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