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Meno di tre settimane al via della campagna acquisti, anche le grandi avranno diversi ritocchi da fare ai propri organici: viaggio nelle strategie.

Il mercato di gennaio si avvicina e le big cominciano a tirare fuori gli artigli. Ognuna con le  sue lacune, chi più chi meno, cercheranno tutte di rinforzarsi per raggiungere gli obiettivi prefissati. Analizziamo le necessità di alcune delle squadre che saranno maggiormente attive in questa finestra invernale.

JUVENTUS - SIGNORA A CACCIA
OBIETTIVI IL TOP ALTERNATIVE
Vice Asamoah/Punta Bocchetti/Huntelaar Peluso/Llorente
Il tanto famigerato Top Player non arriverà certamente a giugno, ma la Vecchia Signora un paio di colpetti di botulino dovrebbe darseli, soprattutto per consolidare in Italia, sorprendere in Europa e anticipare l’estate. Non a centrocampo, dove è più che coperta, almeno nella zona centrale, dai titolarissimi Pirlo, Vidal e Marchisio, con la (bellissima) sorpresa Pogba alla bisogna (e senza contare che finora Conte non ha avuto bisogno di accentrare Asamoah o Isla).

L’esigenza più imminente sarebbe quella di acquistare invece proprio un vice Asamoah: De Ceglie non ha dato garanzie e il ghanese partirà per la coppa d’Africa. Con il probabile addio di Lucio, prendere eventualmente un giocatore in grado di fare il doppio ruolo (esterno-centrale), potrebbe risolvere due problemini. Come si sa, Bocchetti e/o Peluso rispondono perfettamente all’identikit, ma il primo ha dalla sua maggiore esperienza internazionale e, forse, anche più qualità generale.

Qualora dovesse presentarsi un’occasione, Marotta potrebbe mettere anche mano all’attacco, dicendo addio a Bentdner (o Quagliarella, ormai ai margini) per sfruttare l’opportunità di portare a casa un attaccante magari non “Toppissimo”, ma almeno affidabile: Huntelaar, ad esempio, oppure i “soliti” Lewandovski o Llorente.

Tutti, guarda caso, più o meno in scadenza (il polacco nel 2014): investire ora per non lasciarseli sfilare a fine stagione, nella speranza che il loro inserimento a gennaio possa rappresentare un’iniezione di qualità (e soprattutto di goal) fino a giugno e poi magari oltre. Obiettivi non semplici, ma per i quali varrebbe la pena fare un sacrificio, viste le difficoltà ad arrivare ai campionissimi.

INTER - BYE BYE WES
OBIETTIVI IL TOP ALTERNATIVE
Difensore/Regista Cambiasso/Paulinho Campagnaro/Cambiasso
L’addio di Sneijder dovrebbe liberare l’Inter di un ingaggio oneroso, assicurarle un gruzzoletto da investire e magari permetterle di farlo in un settore del campo dove ne ha maggiormente bisogno. Davanti, infatti, con Milito, Palacio e Cassano, ha un tridente ben assortito e in grado di giocarsela contro chiunque, mentre dietro non si può dire altrettanto.

Silvestre potrebbe essere sacrificato sull’altare dell’adozione del nuovo modulo nel quale non si trova a meraviglia (eufemismo), per poi andare a prendere un difensore con caratteristiche diverse: uno meno marcatore – per dirla con le parole di Strama del post-Napoli – e più tattico/costruttore di gioco.

Un’idea alternativa potrebbe essere quella di arretrare Cambiasso più o meno stabilmente, sostituendolo a centrocampo con un giocatore di pari caratteristiche e – se possibile – più regista. Un metronomo a centrocampo, a questa Inter, serve come il pane: Guarin e Gargano sono due ottimi giocatori, ma non hanno le caratteristiche tecnico-tattiche (non caratteriali, perché in quelle addirittura abbondano) per prendere in mano la squadra e guidarla.

E’ Paulinho il centrocampista che può davvero risolvere i problemi di Stramaccioni? Sicuramente più lui che Pastore: l’argentino, le cui qualità non si discutono, sarebbe un altro trequartista (oltre a Coutinho e Alvarez) in una squadra che – salvo casi eccezionali (vedi gara contro il Napoli) - non ne prevede più perché ha scelto un’altra filosofia, che ora va assecondata.

NAPOLI - NON SOLO CAVANI
OBIETTIVI IL TOP ALTERNATIVE
Vice Cavani/Esterno sx Floccari/Peluso Acquafresca/Dossena
Uno come il Matador, pure se lo cerchi, non lo trovi. Uno che ne faccia le veci in caso di raffreddore, però, è necessario, anche se rischia di essere schiacciato dal peso delle responsabilità e del confronto. Floccari e Acquafresca sono i nomi che circolavano: certo, non sono i giocatori che possono infiammare il pubblico partenopeo, ma un ritocchino là davanti serve, considerato anche che Vargas è destinato a emigrare.

Mai come quest’anno, comunque, la rosa azzurra è eterogenea e completa e Mazzarri – finalmente – ha almeno due giocatori per ruolo, come da tempo richiedeva. Che non siano della stessa qualità, è ovvio e anche normale, l’importante è che il divario non sia troppo ampio.

Nel caso di Cavani – come detto – difficile colmarlo, più facile a sinistra, dove Dossena potrebbe far posto ad un vice Zuniga, così come Donadel ad un giocatore in grado di far rifiatare l’ottimo Behrami.

Da capire l’impatto che può avere la vicenda scommesse: essere costretti a sostituire una colonna come Cannavaro, potrebbe non essere una cosa così agevole. E in rosa non sembrano esserci alter ego del capitano: la soluzione Gamberini centrale e Campagnaro nel terzetto difensivo, non sembra dare le stesse certezze.

MILAN - FARAONI E MUMMIE
OBIETTIVI IL TOP ALTERNATIVE
Vice De Jong/Punta Strootman/Balotelli Muntari/Nenè
Il Milan si ritrova davanti a un bivio: prendere un sostituto di De Jong o - piuttosto - una spalla per El Shaarawy? Tutte due, in un periodo di austerità simile, diventa difficile. Tutto, però, gira attorno al caso PATOlogico. La speranza è quella di recuperarlo, la certezza è l’assenza di offerte (se non in prestito) per lui.

Dunque, potrebbe anche essere logico mandarlo a svernare in Brasile (Corinthians?), sperando di recuperarlo fisicamente e psicologicamente, ma poi bisognerebbe rimpiazzarlo attingendo alla cassa già non troppo generosa. Balotelli sembra un’ipotesi decisamente poco percorribile, così come l’ipotizzato scambio Pazzini-Matri, col primo che, comunque, quando chiamato in causa, ha quasi sempre offerto prestazioni incoraggianti e il secondo che, alla Juve, rappresenta la prima scelta dietro ai titolarissimi Vucinic-Giovinco.

Certo, dovesse arrivare un altro attaccante sotto la Mole, magari qualcosa ci scappa (perché non Quagliarella, ad esempio?) ma difficile che ci esca un prestito. Le vie del mercato di Galliani, comunque, sono infinite e non è escluso che riesca a piazzare un altro colpo ad effetto in stile Boateng (Nené del PSG?). In generale, però, alternative low cost che possano risollevare le sorti del Milan, non se ne vedono molte in giro e, forse, a questo punto, converrebbe puntare a rimpiazzare De Jong.

Perché, ne siamo certi, quando Allegri ha dichiarato che “Un sostituto dell’olandese non è necessario perché rientra Muntari”, è corso un brividino lungo la schiena dei tifosi rossoneri…

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