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Inter protagonista di una prova solida, attenta e concreta contro il Napoli: ottimizzate al massimo le poche proiezioni offensive, promossa a pieni voti la linea difensiva.

Un ruggito per scacciare definitivamente la crisi e per tornare a sognare. La vittoria dell'Inter sul Napoli è simile alla veemente reazione di un leone che, dopo essere stato attaccato a ferito nell'orgoglio, si rialza con forza e riesce a sopraffarre il nemico, facendo leva su tutte le armi a sua disposizione. E considerando che l'avversario lotta per gli stessi obiettivi dei nerazzurri, il sapore della vittoria per Stramaccioni e compagnia è ancora più dolce.

Dopo il successo contro il Palermo, in una partita che aveva lasciato molti interrogativi sul piano del gioco e dell'organizzazione di squadra, l'Inter era chiamata a una prova ben più consistente, perché contro il Napoli una prestazione come quella di domenica scorsa non sarebbe stata di certo sufficiente. E i nerazzurri hanno risposto presenti all'appello, con una gara caratterizzata da grinta, cuore e spirito, i classici ingredienti di chi ha voglia di riscattarsi.

Ovviamente sotto il profilo tecnico-tattico ci sono ancora molti aspetti da migliorare per far sì che la squadra torni simile alla corazzata della prima parte del girone di andata, ma dopo il periodo nerissimo delle ultime settimane, il progresso è stato notevole e le premesse per far tornare a fare bene sembrano esserci tutte.

La vittoria di ieri è stata frutto di una buona partita di squadra, con i nerazzurri che si sono sacrificati al massimo per difendere con le unghie e con i denti gli assalti del Napoli, soprattutto nel finale di gioco. Anche nel primo tempo i partenopei avevano provato ad attaccare con continuità, guidati dal funambolico Insigne, ma tra errori in fase di finalizzazione e un eccellente prova del trio difensivo Ranocchia-Cambiasso-Juan, con il Cuchu davvero insuperabile, senza dimenticare il sempre miracoloso Handanovic, la vita per la squadra di Mazzarri è stata piuttosto complicata.

LA PARTITA | INTER-NAPOLI 2-1

TIRI
IN PORTA
POSSESSO
ANGOLI

CARTELLINI

FUORIGIOCO

INTER
8
2
38%
4
2
5

NAPOLI
21
6
62%
9
3
3

E l'Inter non è stata brava solo in questo, ma è stata abile allo stesso modo a sfruttare alla perfezione le occasioni costruite, come dimostrato dal fatto che gli unici due tiri nello specchio della porta del Napoli nel primo tempo si sono trasformati in due goal.

Per l'Inter il rapporto occasioni create-goal segnati non è un fattore da sottovalutare, perché i nerazzurri hanno spesso faticato in questa stagione a rendersi pericolosi con una certa frequenza, molto di più rispetto al passato, ed essere addirittura riusciti a concretizzare il 100% delle conclusioni in 45 minuti è un segnale estremamente positivo.

Difficilmente però sarebbe accaduto senza la qualità dei singoli: la classe di Cassano, che ancora una volta ha dimostrato di essere fondamentale per bucare le difese avversarie e per sfornare assist al bacio (come nel corner che ha portato al goal dell'1-0), il killer instinct di Milito, che quando è in forma fa sempre paura, la strapotenza fisica di Guarìn, un colosso in mezzo al campo e migliore in campo per distacco per intensità. Quando gli uomini di Stramaccioni riescono a offrire così tanto alla causa della squadra, i benefici che si riescono a trarre sono considerevoli.

Nella ripresa la squadra è stata brava ed audace a non mollare mai e a non esaurire tutte le energie subito, resistendo alle offensive del Napoli fino al fischio finale. Sicuramente ci sono molti aspetti che possono e devono essere migliorati man mano che la stagione prosegue, come la precisione negli scambi palla a terra (e qui si ritorna al solito discorso sul ruolo di Gargano, improvvisato troppo spesso regista), perché la squadra ha commesso qualche errore di troppo certamente evitabile.

Si può migliorare anche la copertura sulle fasce quando gli avversari spingono, specialmente se sono in superiorità numerica - e ieri la catena di destra nerazzurra con Nagatomo ha dovuto sudare, e non poco -, perché oltre allo spirito di sacrificio serve anche un'organizzazione difensiva che permetta la massima resa con uno sforzo sostenibile, come invece è successo per il reparto offensivo.

Nel complesso però le note positive sono davvero tante, e la prestazione nell'arco dei novanta minuti fa ben sperare i tifosi in vista delle rimanenti partite pre-2013 contro Lazio e Genoa, che potranno dare ulteriori indicazioni su ciò che dovremo aspettarci dalla squadra di Stramaccioni in vista del prossimo anno.

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