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Maurizio Compagnoni, telecronista di punta di Sky, commenta per Goal.com i temi più importanti della Serie A dopo ogni giornata di campionato.

Maurizio Compagnoni
Editorialista di Goal.com per la Serie A
 

Alle spalle della Juventus, che ogni tanto frena ma poi riparte più spedita di prima e adesso con Conte in panchina, il ruolo di principale antagonista è ballerino. E’ di nuovo il turno dell’Inter che ha sorpassato il Napoli con la vittoria nello scontro diretto. Alla squadra di Stramaccioni manca la continuità ma nelle sfide con le grandi difficilmente sbaglia.

A parte la sconfitta in avvio con la Roma – ma all’epoca era esposto il cartello ‘work in progress’ – l’Inter ha fatto il pieno negli scontri diretti. Ha battuto Fiorentina, Milan, Juventus e Napoli.

Fatica a trovare continuità perché l’anagrafe non bara e ogni tanto i suoi eccellenti senatori hanno necessità di abbassare i ritmi. E a centrocampo, pur con uno splendido Guarin, la qualità non abbonda. Per insidiare con maggiori probabilità di successo la Juventus, l’Inter avrebbe bisogno del miglior Sneijder ma sembra ormai evidente che l’olandese sia fuori dai giochi.

L'Inter fatica ad essere continua perchè i suoi senatori hanno bisogno di rifiatare e la qualità non abbonda. A centrocampo servirebbe il miglior Sneijder

Il Napoli ha frenato di nuovo, pur giocando una buona partita. Avrebbe ottenuto di più se avesse sciupato di meno in attacco e, soprattutto, se avesse avuto lo stesso atteggiamento mostrato dopo l’uno-due dell’Inter.

Più staccate e – al momento fuori dalla corsa al titolo – Roma e Fiorentina. Ma la sfida di sabato è stata fantastica, uno spot per il calcio italiano che sta, pur con i suoi tempi, recuperando terreno sul piano della qualità. Zeman e Montella hanno tanti piedi buoni in squadra e non esitano a metterli in campo.

Tra questi c’è un ragazzino del ’76, si chiama Totti e oggi è nettamente più forte di quello del 2006 che vinse il Mondiale. L’attacco della Roma è impressionante, sabato è rimasto in panchina Lamela. Se Montella avesse uno tra Destro e Osvaldo potrebbe sognare traguardi clamorosi.

La sfida tra Roma e Fiorentina è stata uno spot per il calcio, i giallorossi hanno un attacco impressionante: questo Totti è più forte di quello del 2006

Un centravanti così farebbe comodo anche al ritrovato Milan. Immaginate Destro (oppure Osvaldo) tra El Shaarawy e Robinho. A quel punto per Berlusconi non ci sarebbe bisogno di svenarsi per la Gioconda.

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