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La Lazio ha vinto in scioltezza sul campo del Maribor e ha chiuso il proprio girone di Europa League al primo posto. E' piaciuta soprattutto la mentalità del gruppo Petkovic.

La Lazio vince e convince conquistando il primo posto nel girone di Europa League. La squadra di Petkovic chiude la prima fase senza conoscere sconfitte, l’unica italiana insieme alla Juventus a riuscirci. Il girone non era impossibile ma alla vigilia era considerato il più ostico insieme a quello dell’Udinese in Europa League.

Passarlo in questo modo è un importante segnale. Pensando alla fatica compiuta lo scorso anno dalla Lazio di Reja per superare il turno con praticamente gli stessi giocatori i meriti di Petkovic sembrano evidenti. Da subito il nuovo tecnico biancoceleste ha indicato l’Europa League come un obiettivo da vincere ed è riuscito a cambiare la mentalità dei giocatori che fino allo scorso anno vedevano questo impegno europeo più come uno sforzo che come un obiettivo.

LA PARTITA | MARIBOR-LAZIO 1-4

TIRI
IN PORTA
POSSESSO
ANGOLI

CARTELLINI

FUORIGIOCO

MARIBOR
13
6
48%
4
1
2

LAZIO
24
10
52%
4
3
6

Petko ha cambiato la Lazio e a dicembre questo è un dato di fatto e non una semplice considerazione. Il nuovo allenatore ha dato alla squadra un gioco più offensivo, ha cambiato ruolo a Hernanes e Ledesma. Forse la cosa più importante che ha fatto Petkovic è rivitalizzare le riserve. Con Reja lo scorso anno ogni volta che scendevano in campo i giocatori meno utilizzati i risultati erano spesso disastrosi.

Specialmente in Europa League quando toccava alle seconde linee la Lazio raccoglieva figuracce, quest’anno le cose sono cambiate in modo evidente. Contro il Maribor se è vista una ottima Lazio nonostante molti titolari fossero rimasti a casa. Floccari, che in campionato gioca pochissimo, ha messo a segno una pregevole doppietta, anche Ciani e Cana in difesa hanno tirato fuori una prova convincente.

Sorprende l’albanese, lo scorso anno poco considerato quest’anno spostato nel ruolo di difensore centrale ha sempre fornito prestazioni convincenti, dimostrando il suo vero valore. Lo stesso si può dire di Cavanda, bocciato prematuramente da Reja, con Petkovic si sta dimostrando una utile alternativa sulla fascia destra in grado di coprire le assenze di Konko, spesso fermo ai box per infortunio.

Anche Kozak, criticato dopo i tanti goal falliti nelle ultime due partite contro il Maribor è apparso in grande spolvero. Insomma con Petkovic anche le seconde linee scendono in campo concentrate e con la voglia di dare il massimo. Così la Lazio si ritrova anziché con 11 titolari come lo scorso anno con una rosa di 18/19 giocatori che possono scendere in campo.

Certo Klose e Hernanes sono elementi fondamentali e la loro assenza si nota, ma a differenza dello scorso anno, le alternative si sono dimostrate valide ed è per questo che quest’anno la Lazio ha superato il girone di Europa League in modo convincente e che Petkovic può gongolare e permettersi di provare anche la difesa a 3 ed uscire soddisfatto

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