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I gigliati incappano in una delle peggiori prestazioni stagionali, anche in virtù di assenze pesanti in attacco: senza Jovetic, Ljajic e Toni si fa dura.

Non la solita Fiorentina. Quella vista al Franchi nel posticipo non è stata quella squadra bella, che da del tu al pallone facendolo girare sapientemente e mai caso. Merito anche di una buona ed “affamata” Sampdoria, molto aggressiva e sempre pronta a ripartire, segnando due reti a Firenze (record negativo in casa per i viola), ma i demeriti della squadra di Montella sono parsi evidenti.

Mancava l'intero reparto offensivo, e senza sbocchi davanti i viola hanno sbattuto contro il muro doriano senza riuscire a scardinarlo. Si sapeva che senza Jovetic, Toni e Ljajic sarebbe stata una partita complicata. Senza il miglior gioco (difficile da attuare senza attaccanti...) è stato troppo poco il solo El Hamdaoui davanti, supportato (per modo di dire...) da un Mati Fernandez in evidente difficoltà.

Il talento cileno non è mai riuscito ad entrare in partita; peggio ancora, non ha mai trovato la posizione in campo. Che non sia una seconda punta è evidente, non ha il tiro e la prontezza nell'eseguirlo, e gli manca il passo per scattare e lasciare sul posto con una finta il marcatore. Arretrando per trovare una posizione più naturale, lasciava troppo solo l'olandese, che s'è dato da fare ma che al suo esordio dal primo minuto ha deluso.

El Hamdaoui non è la prima punta che la Fiorentina cerca e di cui il suo gioco necessita. L'olandese ha bisogno di qualcuno con cui dialogare, e pur avendo nel suo repertorio numeri che possono spaccare la partita, non ha fisico e capacità tecnica di fare reparto da solo, come Toni con la sua stazza o Jovetic con la sua classe. E' un ottimo giocatore per affiancare un punto di riferimento e dialogare con Cuadrado e gli inserimenti degli altri centrocampisti, non gli si può chiedere altro perché non è nelle sue corde.

LA PARTITA | FIORENTINA-SAMP 2-2

TIRI
IN PORTA
POSSESSO
ANGOLI

CARTELLINI

FUORIGIOCO

FIORENTINA
16
5
62%
8
1
7

SAMPDORIA
8
3
38%
2
4
2

Ma l'aspetto più negativo della Fiorentina di ieri sera è stata la lentezza nel fare gioco, che ha facilitato non poco l'ottima copertura del campo e degli spazi da parte dei doriani. Con un Pizarro lasciato per una volta più solo dagli altri centrocampisti, il gioco ne ha risentito.

Borja Valero (una delle peggiori prestazioni da inizio campionato, forse la peggiore) dopo un buon inizio è stato troppo spesso relegato sulla sinistra, cercando di aprire il “fortino” doriano, ma così facendo Pizarro è stato raddoppiato con continuità, aiutato troppo poco da un Romulo impalpabile. Aquilani, in precarie condizioni, ha giocato solo gli ultimi 20 minuti, ma insieme a Seferovic come riferimento avanzato ha dato una svolta reale alla squadra, che è tornata a girare meglio e ha sfiorato anche il goal del successo a tempo scaduto.

Il gioco pareva ingolfato. Con la palla che girava più lenta, più prevedibile, con tutti gli uomini ben marcati e spesso raddoppiati, ci si è affidati a lanci lunghi, non sempre precisi, e la squadra s'è inevitabilmente allungata, concedendo spazi pericolosi ai rivali, che così hanno castigato la retroguardia gigliata nell'occasione del pareggio grazie ad un lancio preciso, mal gestito da Gonzalez e Savic.

S'è avvertita anche l'assenza di Roncaglia, non tanto nelle occasioni dei goal subiti quanto per la mancanza di personalità in certe fasi della partita. Il suo esser trascinatore in campo sarebbe certamente servito, come la classe di Aquilani per supportare un Pizarro troppo solo. La fortuna ha aiutato i blucerchiati nell'occasione del raddoppio, ma i demeriti degli 11 di Montella non possono essere coperti dalla malasorte.

L'unica vera nota positiva della giornata è la conferma di quanto la Fiorentina sia forte nelle palle inattive. Montella disegna molti schemi, con blocchi e movimenti difficili da interpretare dalle difese rivali, e con giocatori molto bravi nel tempo dell'inserimento stanno arrivando goal fondamentali. E' un plus straordinario per una squadra “spuntata” e che necessita di giocare un calcio totale e difficile per segnare. La bravura nell'inserirsi di Gonzalez, Borja Valero, Aquilani e Savic sono un valore aggiunto che sta portando goal pesantissimi, e punti in classifica.

La partita ha confermato come la Fiorentina sia un bellissimo cantiere in costruzione. Quando la Viola riesce a giocare il suo calcio, con tutti i giocatori “in palla” e coinvolti nel gioco, diventa una squadra splendida, capace di inventare calcio e divertire. Ma gli equilibri sono ancora precari, e l'assenza di giocatori chiave (Jovetic, Roncaglia, Aquilani) o la cattiva giornata di altri (Mati Fernandez, Borja Valero e Gonzalo Rodriguez) rende la squadra fragile.

Domenica a Roma dovrebbe rientrare Toni, insieme ad Aquilani. Forse Jovetic. Sarebbe importantissimo per ritrovare la vera Fiorentina e arginare la Roma di Zeman, in ripresa. Sperando che la prestazione no contro la Sampdoria sia un episodio singolo, e non il segnale di un calo di condizione fisica della squadra.

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