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Le vittorie contro Chievo, Genoa, Aik Solna e Cagliari sono arrivate attraverso prestazioni poco brillanti ma condite da tanta sostanza. D'altronde Mazzarri era stato 'profeta'...

Bel gioco sì, ma alla fine contano i risultati. E il Napoli, a parte qualche passaggio a vuoto, nell'ultimo mese ha riscoperto il suo animo 'operaio' portando a casa successi senza brillare. Badare al sodo, sembra essere stato questo l'imperativo in casa azzurra: che sia la strada giusta per poter ambire al tricolore?

Dal 28 ottobre al 25 novembre il Napoli ha collezionato un rendimento altalenante che a tratti ha fatto crollare qualche certezza, ma invece ora consente di pensare ancora una volta in grande. Le altre rallentano e i partenopei ne approfittano: il calo di Juventus e Inter ha spento i mugugni per il ko con l'Atalanta e le vittorie dilapidate contro Milan e Torino al San Paolo. Sono bastati nove punti con Chievo, Genoa e Cagliari per riacciuffare il secondo posto, mentre il colpaccio in terra svedese con l'Aik Solna è valso il 'pass' per i sedicesimi di Europa League con un turno d'anticipo.

OTTOBRE NOVEMBRE

Juventus 12 pt
Inter 12 pt
Fiorentina 10 pt
Lazio 7 pt
Roma 6 pt
Napoli 6 pt
Milan 4 pt

Fiorentina 10 pt
Roma 9 pt
Napoli 8 pt
Milan 7 pt
Lazio 7 pt
Inter 4 pt
Juventus 4 pt
La débacle con i bianconeri aveva attenuato l'entusiasmo, ma evidentemente nella testa dei giocatori è scattata una molla tale da decidere di mettere in campo più 'sciabola' e meno 'fioretto': una filosofia che ha portato il Napoli a fare bottino pieno senza brillare, sfoderando prestazioni condite da tanta sostanza. Per informazioni, chiedere alle vittime dei partenopei negli ultimi trenta giorni.

E' indubbio che non si può passare da un estremo all'altro, ma questo ragionamento vale sia nel bene che nel male. Per questo, chi pensava che Cavani e compagni avessero messo da parte il sogno Scudetto è stato smentito da una reazione dietro l'altra. Ogni volta che la delusione imperversava (vedi il 'post' Atalanta, Torino e Milan) gli uomini di Mazzarri hanno risposto sempre vincendo.

Guarderemo meno all'estetica ma più al risultato. Molti dimenticano che abbiamo fatto sette punti più dell'anno scorso

- Walter Mazzarri

Nell'ultimo mese, tutti i successi ottenuti dagli azzurri sono state figlie di un atteggiamento meno 'bello a vedersi' ma più pratico. Portare a casa l'intera posta in palio senza brillare, è una componente che squadre intenzionate a giocarsi il titolo devono avere nelle proprie corde per sopperire a periodi della stagione poco esaltanti.

D'altronde Mazzarri era stato 'profeta', visto che alla vigilia del match col Torino aveva dichiarato: "Guarderemo meno all'estetica ma più al risultato". Che poi sia arrivato solo un pari è un altro discorso, fatto sta che nelle successive uscite il 'diktat' esposto dal tecnico livornese pare essere stato incamerato appieno dalla squadra.

Adesso la Juve è a due punti, non bisogna dimenticare i passaggi a vuoto mostrati contro granata e rossoneri ma nemmeno sottovalutare la capacità di reazione degli azzurri. Un po' fortuna, un po' carattere o in qualche caso agevolato dai colpi dei singoli, fatto sta che il Napoli 'novembrino' si è rialzato dimostrando per l'ennesima volta di essere duro a 'morire'.

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