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Nuovo sorpasso del Manchester United, vittorioso a fatica sul disastrato QPR, ai danni dei cugini del City, bloccati sul pari dal Chelsea.

United in vetta, Chelsea-City pari. Il West Bromwich Albion non si ferma più, viola lo Stadium of Light di Sunderland e sale al terzo posto in classifica. Il Tottenham vince il derby contro il West Ham, mentre il Liverpool impatta a Swansea.

COS'E' SUCCESSO – La quattordicesima giornata della Premier 2011-12 sarà senza dubbio ricordata per l’eclatante contestazione al neo-allenatore del Chelsea Rafa Benitez e per la massiccia dimostrazione di solidarietà a Roberto Di Matteo, fresco di esonero nonostante i recenti successi con i Blues. S

ul campo la compagine del West End londinese ha disputato l’ennesimo match opaco di questo periodo storto e tutto sommato il pareggio a reti inviolato contro il Manchester City – poco efficace nel finalizzare l’enorme mole di gioco prodotto – è tutt’altro che da disprezzare.

Ora i Light Blues devono di nuovo rincorrere lo United, bruttino e pasticcione, ma che in soli sette minuti ha ribaltato per la nona volta in stagione una situazione di svantaggio, questa volta contro il disastrato QPR, ora affidato alle sapienti mani di Harry Redknapp. Vola il West Bromwich, che con il successo a Sunderland si insedia al terzo posto.

I Baggies non vincevano quattro gare consecutive nella massima divisione inglese dal 1980. Ora sognano un posto in Champions League, anche perché l’Arsenal e il Liverpool visti nel fine settimana (entrambi protagonisti di modesti 0-0, rispettivamente contro Aston Villa e Swansea) non fanno troppa paura.

Torna alla vittoria dopo tre tonfi il Tottenham per 3-1 nel derby contro il West Ham macchiato dai cori razzisti dei tifosi degli Irons. In coda colpacci di Wigan e Southampton. I Latics si affermano nello scontro diretto con il Reading, i Saints inguaiano il Newcastle, ormai in piena crisi.  

IL TOP – Per la seconda volta consecutiva non possiamo non menzionare come top team il West Bromwich Albion. Quella di Sunderland aveva tutta l’aria della classica prova del nove. Superata brillantemente dai Baggies scintillanti di questa prima metà della campagna 2011-12.

IL FLOP – Caro Roman Abramovich, chi sbaglia paga e i cocci – in termini di contestazione – sono suoi…

LA SORPRESA – Non ci aspettavamo che il Newcastle, reduce da una stagione quasi miracolosa, rallentasse in modo così evidente, tanto da andare a perdere male anche su campi non del tutto proibitivi come quello del Southampton. L’assenza di un giocatore fondamentale come Yohan Cabaye è sicuramente una buona attenuante, ma urge comunque incamerare punti per non rimanere immischiati nella lotta per non retrocedere. 

TOH CHI SI RIVEDE – Darren Fletcher e Kieron Dyer sono stati grandi protagonisti, su fronti opposti, del match tra Manchester United e QPR. Lo scozzese ha addirittura trovato il goal dopo oltre un anno di astinenza, mentre l’ex nazionale inglese è riapparso a buoni livelli dopo due anni in cui di partite ne ha disputate veramente poche (appena sette tra Ipswich Town e QPR).

LA CHICCA – E’ raro “ammirare” nella stessa settimana due papere colossali come quelle di Simon Mignolet (Sunderland) e Alì Al-Habsi (Wigan) nella. Sono errori così marchiani che non sapremmo a chi assegnare la palma del peggiore.    

CONSIGLI PER GLI ACQUISTI – Non vi fate ingannare dalla tripletta rifilata al Reading, Jordi Gomez non è un centrocampista con il vizio del goal (in precedenza, in tre anni al Wigan ne aveva messi a segno solo sette). Però se parliamo di qualità e visione di gioco non c’è da rimanere delusi.

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