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I bianconeri ieri sono scesi in campo come peggio non potevano, ma niente allarmismi: bisogna ripartire dalla serata di Champions e puntare il Toro…

Che brutta Juventus! Diversamente proprio non si può esordire, dopo aver visto i bianconeri all’opera contro il Milan. Chi si aspettava una ‘Vecchia Signora’ vestita di grinta e furore agonistico è rimasto totalmente deluso. Perché raramente si è vista giocare la capolista in questa maniera. E se limitiamo il giudizio alla prima frazione di gioco, non crediamo di far peccato se parliamo di peggior partita dell’era Conte. Non che nella ripresa siano stati fatti chissà quali tentativi pirotecnici per rimettere in sesto le cose, ma le cose sono migliorate un tantino, ma proprio un tantino…

Coloro i quali sono scesi in campo hanno peccato, e parecchio, di concentrazione ed intensità, per tacere di un’organizzazione di gioco al di sotto di un livello accettabile. E se siamo così severi è perché spesso, quando non è arrivata la vittoria per i bianconeri, si è recriminato più che altro per la carenza di precisione sotto porta. Contro i rossoneri, tuttavia, si è creato poco e quel poco è stato creato male. La Juve non è stata squadra e si è arenata contro un Milan ben disposto in campo.

Se andiamo a guardare la partita, il reparto che è mancato più di ogni altro è - nemmeno a dirlo - il centrocampo. Quando non girano Pirlo, Marchisio e Vidal, la squadra ne risente. E se anche Asamoah incappa in una serata non proprio da funambolo ed Isla pare essersi travestito da brocco di stagione, c’è di che disperarsi.

Certo, avrebbero potuto rimediare gli attaccanti a cotanta abulia sulla linea mediana del campo, ma di Quagliarella ci si è accorti solo al momento delle imprecazioni destinate ad Alessio (non si fa Fabio…), e Vucinic, a parte qualche rarissima fiammata, ha mancato l’occasione di dimostrare di essere il migliore di tutti lì davanti. L’ingresso di Giovinco ha dato un po’ più di vivacità, ma proprio poca, e il goal del vantaggio rossonero non è stato pareggiato.

LA PARTITA | MILAN-JUVENTUS 1-0

TIRI
IN PORTA
POSSESSO
ANGOLI

CARTELLINI

FUORIGIOCO

MILAN
15
6
39%
5
2
3

JUVENTUS
13
2
61%
6
4
3

La domanda è: perché la Juventus non è riuscita a vincere? Di sfaccettature da mettere sotto la lente di ingrandimento ce ne sono tante. Intanto va dato atto al Milan di aver fatto la partita ideale per portare a casa il risultato. Ma la squadra Campione d’Italia ci ha messo molto del suo. Quante azioni degne di nota avete “ammirato” al momento di attaccare la porta difesa da Amelia? Forse una, e pure evanescente. Se poi Vidal sbaglia tanti di quei palloni che messi assieme non raggiungono forse neppure il numero di quelli sbagliati da quando gioca per la Juve, rimane davvero poco di cui dibattere.

Certo è che l’approccio alla partita è parso totalmente sbagliato, e le energie mentali (oltre che fisiche) sprecate nell’incontro di martedì sera contro il Chelsea non devono essere un alibi. Forse anche gli aggiustamenti in corso d’opera potevano essere più funzionali al contesto, ma parlare col senno di poi è facile e tutto possiamo fare tranne che metterci a discutere l’operato di Antonio Conte: saremmo da ricovero.

Cosa è successo quindi alla Juventus? La risposta è molto più banale di quanto si possa pensare… Di eclatante non è accaduto nulla. Si è persa una partita contro un avversario sicuramente di valore inferiore ma che ha affrontato meglio la gara, sotto tutti i punti di vista: mentale, tattico ed atletico. Del resto, ripetere l’impresa dello scorso anno quando si è concluso il campionato da imbattuti era onestamente difficile. E sì che perdere proprio contro Inter e Milan non deve essere il massimo, ma bisogna entrare nell’ordine di idee che sono episodi che ci possono stare e che assolutamente non devono richiamare allarmismi di alcun tipo.

Ma una cosa si vuole sottolineare: il modo in cui si è affrontata, nel post partita, la situazione legata al rigore inesistente concesso al Milan. Rigore realizzato da Robinho e decisivo ai fini del risultato. Abbiamo apprezzato moltissimo le dichiarazioni di Buffon e Marotta, che non sono stati lì a menarla con polemiche di bassissimo livello. Di questo, alla Juve, va dato atto.

Adesso, sotto con il derby: lì sì che un passo falso sarebbe da guardare con occhio particolarmente critico. Non perché si vuole sminuire il Toro, quanto piuttosto perché la Juventus non può permettersi un altro scivolone. Perciò, rimboccarsi le maniche e ripartire dalla vittoria con il Chelsea. La Juventus è quella lì, ieri ne abbiamo visto solo una bruttissima copia.

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