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Individualità, concetto di squadra ed un grandissimo allenatore: i campioni di Germania hanno tutte le carte in regola per diventare anche campioni d'Europa.



Ma quanto ci piace questo Borussia Dortmund? Ogni partita sempre di più. Il 4-1 con cui i ragazzi di Jurgen Klopp si sono imposti all'Amsterdam Arena - dove un mese prima il City di Mancini veniva preso a pallonate - è un risultato da grande, grandissima squadra. Dopo i sorteggi ed il ricordo della scorsa Champions, il Dortmund era dato per spacciato in un girone con City e Real pronti a farla da padrone. Invece le 'Api Renane' hanno cacciato il pungiglione...

Un pungiglione da Champions. Dall'Etihad Stadium al Santiago Bernabeu il loro ronzio è diventato sempre più forte. Impressionanti le partite giocate a casa di Mancini e Mou: palla a terra, scambi veloci, contropiedi devastanti per le difese avversarie. Alla fine ne sono usciti fuori due pareggi che hanno più il sapore di vittorie. Come quella al Westfalenstadion contro il Real: una partita perfetta, giocata a visto aperto e senza timori reverenziali.

Perche questo Borussia, di timori, non deve proprio averne. Soprattutto quando davanti ha quei tre ragazzini terribili: Marco Reus, Mario Gotze e Robert Lewandowski. Il trio che incarna alla perfezione il calcio totale del BVB. Nel primo e ultimo trionfo dei tedeschi in Champions i trascinatori furono Riedle, Ricken e Chapuisat, che in tutta la competizione segnarono meno di quanto non abbiamo già fatto quei tre fino ad ora.

IL TRIO DELLE MERAVIGLIE
GIOCATORE GOTZE REUS LEWANDOWSKI
PRESENZE 5 5 5
MINUTI GIOCATI 418 420 450
GOAL 1 3 4
ASSIST 5 1 1

Ad oggi, in Europa, non è azzardato dire che non ci sono squadre superiori al Borussia. Con più esperienza sicuramente, ma non superiori. Sarebbe davvero curioso vedere all'opera la squadra del 'Mago' Klopp contro il Barcellona, perchè non dimentichiamoci che la grande forza dei gialloneri è equilibrata: spettacolo e concretezza davanti, sicurezza ed affidabilità dietro. Hummels e Subotic compongono una coppia centrale di altissimo livello, mentre Schmelzer e Piszczek fanno avanti e indietro sulla fascia legando alla perfezione la fase offensiva e quella difensiva. Non a caso il Borussia ha subito solo 5 goal, tre in meno del Real Madrid.

In mezzo al campo l'esperienza di capitan Kehl ed il dinamismo di Gundogan e Bender completano l'opera. E non dimentichiamoci di Grosskreutz, il classico esempio di giocatore che lavora per la squadra. Sarà il meno noto lì davanti, ma non il meno indispensabile nei meccanismi di Klopp. Sì proprio lui, il 'Mago'. Il tecnico che adesso fa gola a mezza Europa, l'artefice della rinascita Borussia Dortmund, che fino a qualche anno fa fu costretto a vendere il proprio splendido stadio perchè sull'orlo della bancarotta.

Quello stadio, adesso, è nuovamente al suo posto. Dentro ci gioca una squadra che ha finito di sorprendere, vuole diventare la regina europea. Un sogno, un desiderio che col passare dei giorni assume sempre più i contorni della realtà. Perchè questo Borussia Dortmund ha tutte le carte in regola per vincere la Champions League. Ha le individualità, ha il concetto di squadra ed ha un allenatore che sa alla perfezione cosa significa giocare a pallone.

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