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Surclassato Di Matteo, la metamorfosi bianconera in poco più di un anno è incredibile. E fa specie assistere a prestazioni di questa portata senza il tecnico in panchina.

Contro il Chelsea si è potuto constatare il grande lavoro targato Antonio Conte. L’allenatore salentino, grazie anche al contributo del suo prezioso staff, è riuscito a rendere la Juventus in sole due stagioni una squadra “europea”, plasmando un gruppo di notevole spessore e dimostrando come questa squadra possa dire la propria contro tutto e tutti.
 
Il capolavoro tattico contro i Blues d’Inghilterra testimonia le grandi capacità 'contiane'. Il condottiero juventino ha letteralmente umiliato il suo collega dirimpettaio, Roberto Di Matteo, costringendolo a osservare un monologo juventino d’altri tempi.

Molto probabilmente, nel giorno dell’annuncio ufficiale (31 maggio 2011, ndr)  in pochi avevano pronosticato un impatto così efficace con l’ambiente bianconero. Ma l’attuale tecnico campione d’Italia è riuscito a regalare un vero e proprio sogno all’intero globo strisciato. Il ricordo del fallimento di Del Neri era ancora vivo, così com’erano vive le critiche riservate ai vari Buffon, Bonucci, Marchisio e compagnia cantante, tutti elementi vitali di questa Juventus bella, pimpante, fresca e vincente.

Il mago pugliese è stato abile nel saper iniettare una grande dose di fiducia all’intero gruppo. Recuperando i diretti interessati prima sul piano mentale e successivamente su quello tattico. Archiviando, difatti, nella categoria “storia-vincente” il suo primo anno in riva al Po in veste di mister.
 
Nella stagione sportiva 2012-2013, tuttavia, le cose sono addirittura migliorate. La Juve in campionato ha maturato finora un primato da 32 punti, è in piena corsa per accedere agli ottavi di Champions League e in termini globali è riuscita a creare un’evoluzione. Spietata con le cosiddette “piccole”, attenta e meticolosa con le “grandi”, sempre gradevole da osservare: e in casa e fuori.


Meno 17 | Manca poco al ritorno in panchina di Antonio Conte, l'8 dicembre

In tutto ciò, ovviamente, non si può non menzionare un aspetto importante della vicenda: la sua assenza in panchina. Ebbene, quello che sconvolge maggiormente, è che questi grandi risultati juventini stiano arrivando senza la presenza diretta del proprio leader.

La squalifica rimediata lo scorso 10 agosto, infatti, non solo non sta pesando sulle spalle dei suoi giocatori, bensì ha anche sviluppato un certo senso di responsabilità. I calciatori sul rettangolo del gioco, in virtù della meticolosità sviluppata quotidianamente in quel di Vinovo, sanno perfettamente come comportarsi e, soprattutto, che tipo di atteggiamento profondere durante il match.
 
D’altra parte, e questo è ovvio, poter contare sulle urla di Antonio Conte significa giocare in dodici e, dall’8 dicembre, questo aspetto ritornerà a rappresentare un vantaggio. La Juventus, attendendo l’acquisto del famoso top player, può coccolarsi colui che ha reso e sta rendendo a dir poco sublime il momento bianconero.

Archiviato il brillante e netto successo ottenuto contro gli inglesi, è già tempo di pensare alla prossima delicata sfidata di campionato. Il Milan di Allegri, infatti, sarà il prossimo ostacolo da superare e, anche questa volta, molto probabilmente lo spettacolo sarà assicurato. Proprio come della Juve dell'era Conte.

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