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Vietato fallire contro la squadra belga per ipotecare qualificazione e premio per gli ottavi, risorse indispensabili per una sessione invernale di spessore.

Quello che è emerso in maniera chiara ed esplicita dalla prime 13 giornate di serie A è che le squadre anti Juve si susseguono ormai con una certa frequenza. Un giorno è il Napoli, l'altro l'Inter, poi la Lazio o la Fiorentina. Ecco perché in casa Milan l'amarezza è ancora più viva. Con un El Shaarawy che segna più di Ibrahimovic, con un centrocampo che sembra aver trovato un perno come Montolivo su cui fondarsi, il vero disastro è la difesa.

Il rammarico è che se in estate fosse stato ceduto solo Ibrahimovic, probabilmente con un Thiago Silva in più, ora i rossoneri non galleggerebbero a metà classifica. E' anche chiaro a tutti che difficilmente il Paris Saint Germain si sarebbe preso Ibrahimovic senza Thiago Silva, anche se ora lo svedese, a Parigi, sta diventando forse più importante della Tour Eiffel. Insomma sarebbe bastato un giocatore di livello in difesa perché il Milan potesse essere considerato come l'anti-Juve? Probabilmente sì, anche se non c'è la controprova.

Di certo però il club di via Turati, non potendo ovviamente auspicare a un ritorno di Thiago Silva, stava pensando di chiedere a Nesta, al termine del campionato americano, di tornare al Milan per l'ultima parte della stagione. In poche parole come accadde quando David Beckham vestì rossonero. Già solo poter avere a disposizione uno come Nesta potrebbe rappresentare la garanzia a cui aggrapparsi per risalire la china. Per arrivare a lui o a qualunque altro possibile acquisto, la squadra di Allegri dovrà cercare quantomeno di qualificarsi al prossimo turno di Champions League.

Il Milan necessita di vari ritocchi
e i 10M di premio sono ossigeno
Quella di Bruxelles contro l'Anderlecht sarà la sfida più importante per il Milan a cui servono 4 punti nelle ultime due gare del girone per essere matematicamente agli ottavi, ma una vittoria in Belgio potrebbe voler dire ipotecare la qualificazione, se il Malaga dovesse battere lo Zenit. A gioirne per prime sarebbero le casse del club che guadagnerebbero circa 10 milioni di euro da investire sul mercato. Questa rosa va sistemata, eccome. Ecco quindi che i cambiamenti sostanziali dovranno avere inizio già dalla finestra invernale.

Il Milan, purtroppo, sarà costretto a intervenire in quasi tutti i ruoli con grande decisione ma ovviamente anche con enorme dispiacere. A cominciare, infatti, dal ruolo di portiere. Christian Abbiati sta sbagliando troppo, ma il suo secondo, Marco Amelia, non riesce a dare garanzie da titolare. In attesa che sbocci il talento di Gabriel, terzo portiere brasiliano che già si è messo in mostra in Primavera, il club di via Turati sta pensando di aprire qualche contatto con l’Atalanta. Se è vero che Perin resta uno degli obiettivi della società rossonera, è vero anche che il portiere del Pescara sembra al momento troppo giovane per dare garanzie a un reparto in difficoltà.

Ecco allora che Andrea Consigli potrebbe fare al caso di Allegri. Un estremo difensore classe ’87, dotato di enorme istinto e con ampi margini di miglioramento. Se ne parlerà a gennaio, come anche di Federico Peluso, che è stato
Il mercato di gennaio sarà la I fase del progetto di ricostruzione
ampiamente corteggiato in estate da molte squadre di serie A, in primis la Juventus, e che da poco ha iniziato anche a far parte del giro della Nazionale.

Ci sarà un nuovo innesto a centrocampo ma solo in concomitanza di qualche partenza. Traoré e Flamini dovrebbero cambiare maglia a gennaio, mentre in attacco Robinho potrebbe tornare in Brasile al Santos. Con questi addii importanti, dunque, dal 3 al 31 gennaio il Milan dovrà lavorare sodo per trovare sostituti che possano essere funzionali al progetto. Un progetto di rinnovamento e ricostruzione che prenderà poi vita in estate, quando tutto sarà più chiaro, a cominciare da chi siederà in panchina.

Intanto per la sfida contro l’Anderlecht è stato convocato il giovanissimo Bryan Cristante, classe ’95, che già nella scorsa stagione aveva esordito in Champions League nel pareggio (2-2) contro il Viktoria Plzen. Non solo acquisti mirati, dunque, ma anche grande attenzione per il settore giovanile da cui il Milan vuole attingere per i prossimi anni nell’ottica di mantenere il bilancio sano.

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