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La Signora gioca al massimo delle proprie possibilità contro il Chelsea, vittima sacrificale di una cerimonia preparata al minimo dettaglio. Battaglia, cuore e coraggio.

Se il tifoso della Juventus avesse potuto scegliersi la serata perfetta, probabilmente l'avrebbe sognata proprio così: vittoria in casa, netta e senza storie, contro i Campioni d'Europa, spazzati dal tornado bianconero. Già, perché contro i Blues i ragazzi di Conte hanno preso il vestito buono dall'armadio, l'hanno tolto dalla naftalina e si sono abbligliati a festa. E che festa.

Il ritmo che la Juve impartisce alla partita, l'abbiamo detto tante volte, fa assolutamente la differenza: quando la squadra di Conte, persa palla, attacca altissima invece che rinculare paurosamente e tiene l'avversario lì, senza dargli respiro, allora diventa veramente devastante.

E sì che il Chelsea di palleggiatori in campo ne aveva a bizzeffe e, infatti, a volte è stata necessario ritrovare quel pizzico di fortuna che in Europa in precedenza era mancato. Ma il fato va aiutato.

LA PARTITA | JUVENTUS-CHELSEA 3-0

TIRI
IN PORTA
POSSESSO
ANGOLI

CARTELLINI

FUORIGIOCO

JUVENTUS
25
13
48%
10
3
3

CHELSEA
11
2
52%
5
1
0

Si fa fatica veramente a trovare qualcuno sotto la media, ma per una volta non sono stati i fuoriclasse a guidare la squadra alla vittoria: ci si aspettava che Pirlo e Vucinic prendessero per mano i compagni ci hanno pensato Bonucci, Barzagli, Lichtsteiner, Vidal, Marchisio e Asamoah.

D'altronde, la Juve è gregaria nel DNA, è battaglia, lotta, grinta, passione, cuore ma anche coraggio. Come quello che ci vuole a giocarsela alla pari contro i Campioni d'Europa, accettando anche l'uno contro uno dietro e rischiando pure l'imbarcata in contropiede.

Nella serata perfetta, però, tutto gira per il verso giusto e il tacco di Buffon devia in calcio d'angolo, mentre la punta di Quaglia incoccia un tiro sbilenco e spiazza Cech. Ma il calcio, come dice Ferrara, l'ha inventato il diavolo. E contro il Chelsea i diavoletti terribili vestivano la maglia bianconera. Quelli del Chelsea, invece, sono parse vittime sacrificale di una cerimonia preparata in ogni minimo dettaglio da Conte e i suoi adepti.

Queste sono le vittorie che non solo fanno classifica, ma anche – e soprattutto – morale: danno convinzione, consapevolezza, autostima. Cosa si sono detti Buffon e Pirlo a fine partita? Ve lo riveliamo noi. Andiamo a vincerla. Non è detto che questo accada veramente, ma dopo una gara così, è giusto che la Juve si senta invincibile.

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