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La Viola di Montella cresce settimana dopo settimana: oggi è una squadra forte, difficile da battere e con i connotati della grande squadra.

Quattro goal all'Atalanta e quinta vittoria di fila, per altri tre punti che portano la Fiorentina al terzo posto accanto al Napoli, a solo un punto dall'Inter e cinque dalla Juventus capolista. Un altro pomeriggio perfetto, esaltante, di gran calcio al Franchi. Diventa sempre più difficile trovare nuovi aggettivi per descrivere l'ennesimo successo dei gigliati. Una squadra divertente, completa, compatta, dinamica, tecnica, spumeggiante. Oggi possiamo aggiungere alla lista di lodi “forte”.

La Fiorentina gioca un gran calcio, e partita dopo partita è sempre più concreta e sicura dei propri mezzi, così che batterla sta diventando molto complicato. Lo dimostra il campo, per come gli 11 di Montella dominano avversari insidiosi imponendo sempre il proprio gioco. Adesso che arrivano copiosi anche i goal (contro l'Atalanta la Fiorentina ad un certo punto ha fatto accademia, avrebbe potuto segnarne di più), è diventato davvero difficile fermarla. Eppure l'Atalanta c'è andata vicina, perché il primo tempo, almeno fino al 3-1 di Aquilani, è stato piuttosto equilibrato.

La Fiorentina sta diventando sempre più cinica: adesso riesce a segnare sfruttando al meglio le palle inattive, e mandando a rete praticamente tutti i suoi uomini, tanto che dei titolari gli unici a non aver ancora segnato sono Pizarro e Savic (o Tomovic). La paura di non aver un vero centravanti goleador è stata vinta nel modo più sublime, grazie al gioco che apre possibilità a tutti di buttarla dentro. E mai a caso, ma sempre sfruttando trame di gioco studiate.

LA PARTITA | FIORENTINA-ATALANTA 4-1

TIRI
IN PORTA
POSSESSO
ANGOLI

CARTELLINI

FUORIGIOCO

FIORENTINA
23
8
59%
1
6
2

ATALANTA
7
2
41%
4
4
2

E' palese il senso tattico della Fiorentina, come non butti mai via il pallone affidandosi a giocate casuali. E' evidente la personalità della squadra, che viene da giocatori maturi, concreti, che sanno cosa vogliano e cosa pretende da loro il tecnico Montella. Aquilani può essere il valore aggiunto di questa squadra, l'uomo che grazie a tecnica e fiuto del goal può approfittare degli spazi aperti dal movimento degli attaccanti. Poco male se Ljajic vede poco la porta, se riesce a duettare così bene con tutti i centrocampisti e proporgli giocate importanti.

Se Aquilani sarà finalmente sorretto dalla salute, ne vedremo delle belle grazie al centrocampo più tecnico del campionato. L'incognita a questo punto pare proprio l'aspetto fisico, più che mentale. Se Borja Valero, Pizarro e Aquilani riusciranno a reggere a questo livello per buona parte o tutta la stagione, la squadra ha davvero il potenziale per reggere nei piani altissimi della classifica fino alla fine. La “Viola” prende pochissimi goal, è compatta, gioca bene e manda in rete tutti i suoi giocatori. Cosa chiedere di più?

In tanti iniziano a pensare che non sia il caso di intervenire con giocatori importanti sul mercato di gennaio. Non che i campioni non servano, ma trovato quest'equilibrio sublime, perché rischiare di guastarlo con un centravanti “boa”, che potrebbe appiattire gli schemi di Montella? Il recupero di Jovetic alla miglior forma fisica e la sapiente gestione di tutta la rosa potrebbe essere sufficiente, riuscendo a dar fiato ai “cervelli” viola con l'inserimento a rotazione dei vari Romulo, Migliaccio, Cassani, Llama.

Montella fa ottima opera da pompiere, è il suo ruolo. Ma l'entusiasmo che questa squadra riesce a generare grazie al suo bel calcio non è da reprimere ma da cavalcare, perché quando una stagione nasce bene e la squadra cresce, diventa forte e compatta, sognare non costa nulla.

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