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Punto Cagliari - Ormai c'è solo una convinzione: con questo gioco si può far male a chiunque

Rossoblù in rimonta grazie a un sontuoso Marco Sau in quel di San Siro, raggiunti sul 2-2 finale dopo la sopracitata, e sfortunata, deviazione di Astori.

Un pari giusto, con entrambe a ripensare quello che poteva essere. I padroni di casa dell'Inter in silenzio stampa per quel rigore non concesso nel finale, il Cagliari a parlare di una partita quasi vinta. Sfumata per l'autorete di Astori.

Rossoblù in rimonta grazie a un sontuoso Marco Sau in quel di San Siro, raggiunti sul 2-2 finale dopo la sopracitata, e sfortunata, deviazione del difensore di Pulga-Lopez. Ma per i cagliaritani, società e tifosi, solo sorrisi: con la sensazione, e la consapevolezza, di potersela giocare con chiunque.

COSA VA -
Un gioco a tutto campo che non ha nulla da invidiare alle migliori squadre della Serie A in tal senso (Catania e Fiorentina ad esempio). Non è una formazione rossoblù che si risparmia, le occasioni di trovare il goal ci sono in ogni gara, continue, ripetute.

E così solo un grandissimo Handanovic (ancora dubbi su chi sia il portiere più forte al mondo?) dice di no a Nenè per due volte, evitando la rete rossoblù. Cossu pare essere quello di una volta, dribbling e cross al bacio, decisivi.

Accantonato da Ficcadenti dopo una sola gara, Danilo Avelar si è tramutato in uno dei migliori terzini sinistri arrivati quest'anno nella massima serie. Una sorpresa in positivo. Infine, Marco Sau.

E' l'idolo della tifoseria sarda, vista la nascita nel piccolo paesino di Sorgono. Una doppietta che lo porta in testa alla speciale classifica cannonieri isolana, due reti che lo ri-presentano al grande pubblico dopo la caterva di goal dello scorso anno.

COSA NON VA – Mauricio Pinilla non riesce proprio a segnare. Ha perso un po' quegli occhi da tigre della scorsa stagione, ma c'è anche la sfortunaad accanirsi sull'ex Grosseto: basti vedere la sontuosa girata che ha colpito la base del palo ad Handanovic battuto.

Si sbaglia come squadra, ci si esalta allo stesso modo. Sopratutto se si considera la retroguardia, nella fattispecie dei centrali. Quando uno tra Rossettini e Astori non è in giornata, il Cagliari non vince: sul primo goal dell'Inter l'ex Siena si fa sorprendere, sul secondo è lo stesso Astori a mettere dentro il pallone. E il teorema si ripete.

TOP E FLOP – Sau stupisce tutti, comincia a fare gola alle grandi: del resto dopo prestazioni del genere, tra goal di rapina e si qualità indiscussa, solo prime pagine e orgoglio.

Agazzi, escluso dalla Nazionale di Prandelli, dovrebbe avere una chance: salva il risultato rossoblù, è attento, rabbioso con i suoi. Se Marchetti e Consigli meritano la maglia azzurra, il discorso vale anche per il numero uno del Cagliari.

Ibarbo, entrato nella ripresa contro la squadra di Stramaccioni, non ha convinto appieno. E' uno dei velocisti più incredibili della massima serie, ma a partita in corso ci mette tanto, troppo, tempo per carburare: e così gli avversari, davanti alla mollezza nelle accelerazioni e nei contrasti, hanno vita facile. Pisano poco convincente e in più occasioni distratto.

CONSIGLI PER IL MISTER – Lopez e Pulga ricordino alla squadra la quasi vittoria contro la Beneamata. Facciano vedere le immagini della palla mai buttata, dei cambi di gioco di prima, dei passaggi in verticale per arrivare a mettere paura agli avversari.

Il centrocampo cagliaritano deve essere, oramai, Ekdal-Conti-Nainggolan: senza il belga, Dessena è abile a far ripartire l'azione, meno in fase difensiva. Il passo successivo può essere catechizzarlo in questo senso.

Cossu pare finalmente essersi ripreso, vedi i tanti cross piovuti in quel di Milano. Dovrà essere lui il trequartista, con Thiago Ribeiro che scalpita: sarà utile quando il giocatore sardo comincerà a perdere la bussola. Pulga continui a curare la fase dal centrocampo in su, Lopez quella difensiva: questa miscela sta producendo tanto bel gioco, punti e finalmente goal.

FUTURO – Lunedì prossimo arriva a Is Arenas il Napoli, per la gara più sentita in Sardegna. Gli azzurri non avranno a disposizione quel fuoriclasse a tutto campo che riponde al nome di Edi Cavani: dopo la prestazione di San Siro, vista la squalifica dell'uruguagio, si sogna in grande (ai padroni di casa mancherà, invece, Astori).

Del resto i rossoblù, a parte l'ultimo anno, sono stati sempre una delle bestie nere dei partenopei nell'ultimo decennio. Pulga e Lopez dovranno riversare la rabbia del pari contro l'Inter negli allenamenti settimanali per preparare al meglio la sfida.

Impossibile rinunciare ad Ekdal a centrocampo, Pinilla deve accumulare minuti dal 1' per poter tornare al goal. Marco Sau sarà, ancora una volta, l'intoccabile là davanti: tutti gli altri attaccanti oramai, a parte l'ex Juve Stabia, possono, e continuano, ad alternare campo e panchina.

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