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Il giovane attaccante italo-egiziano, dopo la rete siglata in Nazionale, ha trascinato il Milan nella rimonta contro il Napoli. Il futuro è suo, in rossonero come in azzurro.

Il Faraone allarga il suo regno. La doppietta con cui Stephan El Shaarawy ha regalato un insperato pareggio al suo Milan in quel di Napoli è l'ennesima conferma di quanto la giovane punta italo-egiziana possa davvero rappresentare il futuro, e non soltanto per i colori rossoneri.

Dopo aver siglato la sua prima rete in Nazionale mercoledì sera, nella sfortunata amichevole giocata dagli azzurri a Parma contro la Francia, El Shaarawy si è ripetuto con la casacca del Milan, incantando il sempre esigente pubblico del 'San Paolo' con giocate d'alta scuola e goal da bomber vero.

EL SHAARAWY | SCHEDA
Nome Stephan
Cognome El Shaarawy
Squadra Milan
Nazione Italia
Ruolo Attaccante
Età 20
Altezza 178 cm
Peso 72 kg
Pres A 37
Pres Naz 3
Siglare una doppietta contro il Napoli, su campo avverso, in una gara che si era messa decisamente male per i rossoneri, è solo un'altra prova di maturità superata da un ragazzo di soli vent'anni, di cui stupisce soprattutto la personalità, data la capacità di assumersi in pieno le proprie responsabilità caricandosi sulle spalle la squadra nei momenti di difficoltà.

Classe, concretezza e immensa disponibilità al sacrificio. Queste sono le caratteristiche grazie alle quali El Shaarawy si sta facendo notare sempre più dagli addetti ai lavori. E se qualche settimana fa il paragone con Eto'o, fatto dall'amministratore delegato rossonero Galliani, poteva sembrare quantomeno ardito, oggi il parallelo sembra davvero azzeccato.

Come il camerunense, infatti, la punta italo-egiziana dispensa giocate da campione vero quando si tratta di attaccare la metà campo avversaria, ma allo stesso tempo non disdegna il lavoro in fase di copertura, aiutando con continuità i compagni in fase di non possesso.

D'altronde El Shaarawy si è reso famoso fin dagli esordi per le lunghe sgroppate palla al piede, partendo dalla propria metà campo, per cercare il dialogo con i compagni e provare poi la conclusione verso la rete avversaria.

L'esplosione di questo giovanissimo talento, che di certo si è giovato dell'addio di Ibrahimovic e Cassano ai colori rossoneri, non può che essere un'ottima notizia anche per Prandelli. Il Ct azzurro ha sempre prestato massima attenzione alle indicazioni provenienti dal campionato, e lo ha confermato anche in questo caso, concedendo una chance dal primo minuto ad El Shaarawy nell'amichevole giocata mercoledì.

Chance sfruttata al meglio dal ragazzo che, continuando di questo passo, in vista di Brasile 2014, può ambire non soltanto ad essere uno dei ventitrè della spedizione iridata, ma anche a divenire un perno intorno al quale costruire il reparto offensivo azzurro.

Le bizze di Balotelli, gli scatti di nervi di Osvaldo, l'evanescenza di Giovinco al momento non sembrano infatti assicurare solide basi all'attacco dell'Italia. Basi che, invece, un El Shaarawy così bello e concreto di certo garantirebbe.

Il calcio italiano, alla ricerca spasmodica di nuove icone da esportare anche sul palcoscenico internazionale, ha forse trovato una nuova stella. El Shaarawy come Balotelli, figlio di un Paese multietnico, finalmente capace di sfruttare tale caratteristica per diventare ancora più grande.

E così, dopo la Francia degli 'africani' Zidane e Vieira, chissà che tra un paio di anni non tocchi alla nuova Italia della strana coppia El Sha-Balo alzare al cielo la Coppa più ambita.

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