thumbnail Ciao,

Il goal messo a segno contro l'Inghilterra è l'ultimo capolavoro di Zlatan Ibrahimovic. Ma c'è ancora chi si diletta a criticarlo...

'Supremacy'. Questo termine, associato al nome di Zlatan Ibrahimovic, da qualche anno esprime perfettamente la superiorità dell'attaccante svedese. Potenza esplosiva e tecnica da giocoliere: Ibrahimovic è il calciatore che più di ogni altro sa conciliare due requisiti che, da sempre, è praticamente impossibile riscontrare nello stesso atleta.

Il goal messo a segno ieri contro l'Inghilterra, l'ultimo di un poker destinato a restare negli annali, è qualcosa di unico, mai visto. Una rovesciata al volo, da fuori area: il pallone calciato verso l'alto e terminato in rete. Un goal da paura! "Forse ora inizieranno a dire che sono bravo come Messi", ha scherzato Ibra commentando la sua perla. Ma chi lo conosce sa che a Ibra le valutazioni altrui scivolano addosso, così come le critiche. E' convinto dei propri mezzi e non ha paura di dimostrando, risultando talvolta volte spavaldo e sfrontato.

I NUMERI DI IBRAHIMOVIC
STAG SQUADRA PRS GOL
1999-2001 Malmo 46
17
2001-2004 Ajax 110
47
2004-2006 Juventus 92 26
2006-2009 Inter 117 66
2009-2010 Barcellona 46 22
2010-2012 Milan 85 56
2012-?? PSG 14 12
Il silenzio dei detrattori. Ecco ciò che si verifica all'indomani di una tale dimostrazione di superiorità. E chi, timidamente, prova ad evidenziare che quella con l'Inghilterra fosse soltanto una partita amichevole, rimedia una figuraccia.

Ibra è stato spesso 'accusato' di non saper essere decisivo nei momenti importanti e i numeri, ahilui, confortano questa tesi. Ma anche l'ex compagno Leo Messi, tra i calciatori più decisivi nella storia di questo sport, riceve delle critiche. "Non è decisivo in Nazionale", lo attaccano. E se fosse decisivo anche in Nazionale, riuscirebbero comunque a muovergli qualche critica. Magari perché non eccelle nel gioco del curling o perché non è in grado di suonare il pianoforte.

Perchè, si sa, i migliori vengono sempre criticati. A volte, invece, sarebbe più opportuno restare ad osservarne la magnificenza ed applaudirne la classe e la superiorità. Nessuno è perfetto, e questo non lo scopriamo certo oggi.

Stare ad evidenziare i difetti di chi nel proprio lavoro è universalmente riconosciuto come uno dei migliori è stucchevole e - permettecelo - ridicolo.

Ibrahimovic è un genio del calcio: sono le immagini a parlare per lui. E quella di ieri è una delle immagini destinate a rimanere per sempre nella memoria di chi ama il calcio.

Applausi per Ibra.

Segui Renato Maisani su

Sullo stesso argomento