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Impossibile operare spese folli, il segreto è scegliere l'uomo giusto, come già accaduto con Vidal a centrocampo. Le suggestioni, in giro per l'Europa, non mancano.

Beppe Marotta è stato chiaro: per una società italiana, pensare di poter prendere un calciatore che costa 30 milioni di euro è pura utopia. Ecco perché, aldilà dei sogni che fanno sempre bene, per il calciomercato della Juventus è giusto andare di realismo.

Vero è che in questi giorni l’elevato stato di forma di Quagliarella ha indotto molti a ritenere superfluo l’acquisti di un attaccante di livello europeo. In realtà, nulla togliendo all’indiscusso valore dello stabiese e di tutti i suoi compagni di reparto, questo benedetto top player, alla Juve, serve eccome se si vuol scrivere la storia anche della Champions League.

Alla luce di tutto ciò, la parola d’ordine, dunque, pare essere una sola: ingegno. Senza giri di parole, non potendosi la Juventus permettere un campione fatto e finito come, tanto per fare qualche nome, Falcao o Cavani, bisogna darsi da fare e cercare di costruirselo in casa il campione capace di fare la differenza senza distinzione di palcoscenico. Sarebbe opportuno, insomma, pianificare una sorta di progetto, legato ad un calciatore che sia in possesso delle doti necessarie per diventare il vero il leader dell’attacco juventino.

Un progetto che, probabilmente, dalle parti di Galileo Ferraris hanno cercato di portare a compimento già nell’annata in corso d’opera, quando si è deciso di investire denaro e fiducia su Giovinco. I risultati, finora, sono stati però parecchio deludenti, al punto che i problemi evidenziati in fase di realizzazione lo scorso campionato sono rimasti tali e quali.

Top player? Utopia. Immaginare che una squadra possa investire più di 30M per un giocatore di questa levatura ora è difficile

- Beppe Marotta

L’esempio più virtuoso di un’operazione simile lo ha dato il Napoli quando, nell’estate di due anni fa, investì 18 milioni di euro per Cavani, col risultato di trovarsi in rosa, quello che, ad oggi, è uno degli attaccanti più forti del pianeta, con un valore di  mercato almeno triplicato rispetto alla quota d’acquisto, ed un rendimento che pochi altri sono in grado di garantire nel panorama calcistico mondiale.

Ecco, la Juventus, se vuol fare il grande salto, non potendosi spingere troppo in là con gli esborsi economici, ha da fare tutta una serie di valutazioni, tecniche ed economiche, ed agire di conseguenza. Se vogliamo, i bianconeri già hanno dimostrato di saper scegliere bene, ma in un altro settore del campo, con Arturo Vidal, che top player della mediana lo è diventato A Torino. In tal senso, varie sono le piste che possono essere considerate dalla dirigenza bianconera.

C’è la pista legata ad un attaccante italiano, dalle qualità evidenti ma che, per un motivo o l’altro, non ha ancora avuto modo di consacrarsi in maniera definitiva. Pablo Osvaldo è un nome che accende la fantasia di molti tifosi, e di lui se n’è parlato parecchio, soprattutto nei giorni di presunta crisi con Zeman. Importante sarà valutare anche i calciatori in scadenza, e tra questi ce n’è uno che fa incredibile gola a vari club di primo piano: parliamo di Klaas Jan Huntelaar che, a dispetto dell’infelice (non solo per colpa sua) esperienza al Milan, è uno dei centravanti più spietati e temibili dell’intero d’Europa.

Osvaldo, Llorente, Huntelaar:
tutti, a modo loro, possono fare
al caso della Vecchia Signora
Poi c’è la categoria delle incognite, ben rappresentata da quel Fernando Llorente, che poi è, di fatto, il maggior candidato a vestire la maglietta della Juventus nel futuro prossimo. Lo spagnolo rientrerebbe di fatto anche nella categoria dei calciatori in scadenza ma, di fatto, pare seriamente vicino a lasciare l’Athletic nel prossimo gennaio, dunque ne parliamo come incognita, in quanto il suo rendimento, più di ogni altro, in una squadra di altissimo livello come quella bianconera è tutto da testare. Un rischio che varrebbe la pena correre, a fronte di una spesa relativamente contenuta.

Abbiamo poi la scommessa esotica, con riferimento a quel tipo di attaccante che sta facendo bene nel proprio campionato, e che gode di buona reputazione, ma che non è ancora a livelli tali da poter essere considerato un campionato. Ci viene da pensare a Demba Ba, gioello d’attacco del Newcastle, o a Lacina Traorè, compagno di reparto di Eto’o all’Anzhi.  Infine, l'immancabile giovane di prospettiva, quello che dalla sua, oltre a indubbie qualità tecniche, possiede anche la giovanissima età: tra questi, James Rodriguez  del Porto (seppur non proprio prototipo della classica prima punta), è quello che sicuramente accende, più di ogni altro, la fantasia degli addetti ai lavori.
 
In tutto ciò, fondamentale sarà l’operato di Beppe Marotta, e decisivo sarà lavorare con un certo anticipo rispetto ad altri club, sempre tenendo presente l’intenzione principale: non arrivare a campione compiuto, ma cercare di perseguire un obiettivo che possa diventare una stella. Sarà perciò di vitale importanza fare delle scelte nette, definitive, precise: il tempo stringe, ma le possibilità di fare il colpo giusto non mancano.

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