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Non sarà semplice trovare un posto per l'olandese nel 3-4-3 che ha proiettato i nerazzurri verso le primissime posizioni della classifica. Oggi il suo posto è in panchina.

Wesley Sneijder è tornato ad allenarsi in gruppo, domenica con il Cagliari starà ancora a guardare ma contro Rubin Kazan e Parma, i due impegni della prossima settimana, il suo nome tornerà tra gli arruolabili. Almeno a parole, una buona notizia per Stramaccioni che in queste settimane ha sottolineato in più di un'occasione l'importanza dell'asso olandese, senza il quale l'Inter ha messo in fila l'incredibile filotto di 10 vittorie consecutive.

Ora è arrivato quindi il momento delle scelte là davanti, con un poker d'assi che non potrà mai essere calato tutto insieme in campo e così a turno, uno tra i vari Palacio, Milito, Cassano e proprio Sneijder sarà costretto ad accomodarsi in panchina.

I nerazzurri hanno trovato un loro equilibrio, intaccato a Bergamo dalla contemporanea (e pesantissima) assenza di Samuel e Ranocchia, soprattutto i tre tenori offensivi hanno dimostrato uno stato di grazia invidiabile e un'alchimia davvero naturale. Vediamo a questo punto quali scenari si aprono e quali sono le opzioni per Strama.

GLI SCENARI

COSI' IN CAMPO
Handanovic

Ranocchia - Samuel - Juan

Zanetti - Gargano - Cambiasso - Nagatomo

Palacio - Milito - Cassano
SNEIJDER IN PANCHINA – Rubin Kazan a parte (gara che ha valore solo per il primato del girone di Europa League), almeno nelle prossime gare sembra essere la scelta più saggia.

E' vero che da un lato non è semplice lasciare fuori il giocatore più pagato e celebrato, però dall'altro togliere uno dei tre là davanti in questo momento non ha molto senso.

In un'Inter incerottata e che ha perso un pezzo dopo l'altro, Palacio, Milito e Cassano sono delle autentiche certezze, quelli che spostano i valori in campo, capaci con una giocata o un'invenzione di risolverti la partita.

I tre, inoltre, si cercano e si trovano con facilità, in campo si aiutano e si intendono, e vederli giocare insieme è un piacere.

E se come a Bergamo serve il massimo del potenziale offensivo per recuperare, se hai in panchina Sneijder, Alvarez e Livaja possono starsene anche comodamente seduti.

A Strama, poi, non può venire in mente l'esperienza di Ranieri, che ha visto interrompersi la striscia di sette vittorie di fila proprio con il rientro dell'olandese.

COSI' IN CAMPO
Handanovic

Ranocchia - Samuel - Juan

Zanetti - Gargano - Cambiasso - Nagatomo

Sneijder

Palacio - Milito

SNEIJDER AL POSTO DI UNO DEI TRE – Nel corso di una stagione, difficile che un giocatore mantenga uno stato di forma costante e sempre al massimo della condizione.

Gli impegni si preannunciato tanti e impegnativi, la lotta sui tre fronti porterà via energie psicofisiche e dunque un po' di rotazione là davanti non guasta, quella che in pratica (Europa League, a parte) è mancata finora.

Un'Inter già camaleontica, che con il talento di Utrecht ha sicuramente nuove opzioni.

Insieme a Coutinho è l'unico che ha le caratteristiche del trequartista e nella sua esperienza italiana prestazioni e numeri hanno confermato che è quello il ruolo dove rende meglio, senza essere emarginato su una delle due fasce e nemmeno come unico appoggio a una punta.

Per quel ruolo va meglio Cassano e proprio l'intesa in campo con il barese è una delle grandi sfide di Stramaccioni, sfida che nelle prime uscite (fino all'infortunio contro il Chievo) il giovane tecnico non era riuscito a far sua.

Farli coesistere si è rivelato più complicato del previsto, un nuovo tentativo verrà sicuramente effettuato, ma l'esperimento deve essere supportato dai risultati, quelli che a inizio stagione stentavano ad arrivare.

COSI' IN CAMPO
Handanovic

Ranocchia - Samuel - Juan

Zanetti - Cambiasso - Gargano

Sneijder

Palacio - Milito - Cassan
o

I FANTASTICI QUATTRO TUTTI ASSIEME – E' la soluzione più intrigante, ma anche quella meno percorribile.

Un'ipotesi fantascientifica dal primo minuto, mentre può essere più plausibile a gara in corso, quando c'è da rimontare uno svantaggio o provare a vincere nel finale di gara.

Una soluzione alla Mourinho, che nei momenti di difficoltà non aveva problemi a riempire la squadra di punte.

Strama, da questo punto di vista, è più accorto del portoghese, più attento all'equilibrio che con il poker d'assi verrebbe sicuramente meno.

Un'Inter che sarebbe disegnata con un 3-3-1-3 ultraoffensivo, schema caro a Louis van Gaal che con l'Ajax vinse negli anni '90 una Champions League e tre Eredivisie, rispolverato da Marcelo Bielsa con l'Argentina olimpica nel 2004 e utilizzato a sprazzi con l'Athletic Bilbao.

Sneijder agirebbe dietro al tridente, una forza d'urto spaventosa quando sei in possesso palla, ma estremamente fragile quando devi coprire e rincorrere gli avversari.

IL VERDETTO
Che Sneijder riparta dalla panchina è la soluzione preferibile, non solo perché squadra che vince non si tocca.  Dopo due mesi di assenza, l'olandese non ha ovviamente i minuti nelle gambe e può risultare letale a gara in corso, quando gli avversari sono un po' più stanchi.

Inoltre la sua cartella clinica non può far dormire sonni tranquilli: nelle ultime due stagioni i suoi muscoli si sono rivelati di seta e un rientro graduale può evitare spiacevoli ricadute che rischiano di compromettere la stagione.

I tre là davanti, d'altronde, offrono ampie garanzie, come testimoniano i numeri: 9 gol Palacio, 7 Milito e 5 Cassano, oltre ad assist e un prezioso lavoro per la squadra. Per scalzarli ci vorrà il miglior Sneijder, quello che a suon di gol e assist è stato tra i fautori del Triplete.

Solo due anni e mezzo fa, anche se sembra passata un'eternità...

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