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Si avvicina una fase cruciale per l'annata dei rossoneri: in Champions vietato sbagliare, ne va della campagna di gennaio fondamentale per correggere la rotta.

E' diventato ormai inutile pensare gara dopo gara. L'unica nuova speranza del Milan è quella di arrivare al mese di gennaio nel miglior modo possibile. Ciò significa ottavi di Champions League. Questo è l'obiettivo che resta al club di via Turati.

La qualificazione al prossimo turno della coppa europea più importante porterebbe nelle casse del Milan circa 10 milioni di euro. Manna dal cielo, vista la situazione economica in cui versa la società rossonera. Questa rosa ha bisogno di apporti e non può concludere la stagione con questi effettivi. Inutile girarci intorno.

La difesa non è minimamente all'altezza di una media classifica. Bonera, forse l'unico a dare garanzie, continua ad avere problemi fisici che gli hanno condizionato parecchio la carriera. Mexes ha troppi black out e Yepes non può giocare tutte le gare da qui alla fine. Per quanto riguarda Acerbi e Zapata, i loro innesti restano ancora un enorme interrogativo.

Sembra paradossale dirlo, ma forse le uniche certezze riguardano i terzini. Da una parte Abate e De Sciglio danno sicurezza a destra e Constant a sinistra si sta ambientando. In mezzo però qualcosa deve succedere. Servono rinforzi. Lo sa bene Allegri che dopo la sconfitta contro la Fiorentina ha detto di parlare continuamente con la società discutendo anche di quelle che possono essere le contromisure da prendere per non rendere ancora più amara una stagione deludente.

DUE SETTIMANE DECISIVE
17/11 - Serie A
Napoli-Milan
21/11 - Champions League
Anderlecht-Milan
25/11 - Serie A
Milan-Juventus
30/11 - Serie A
Catania-Milan
4/12 - Champions League
Milan-Zenit
Intanto Galliani e Berlusconi si sono consultati sulle decisioni da prendere riguardo all'allenatore a cui è stata rinnovata ancora la fiducia del club. Ma la domanda è perché continuare a mettere in discussione il tecnico quando i problemi più gravi arrivano da una rosa mediocre e non all'altezza delle competizioni a cui partecipa. O meglio, di certo non all'altezza della Champions League, ma soprattutto non all'altezza dell'impegno in due tornei.

Questo Milan non ha né le energie né le qualità per affrontare campionato e coppa in maniera decente. Ecco, dunque, perché per la società è ora importante arrivare ai 10 milioni per la qualificazione agli ottavi di Champions (dai quali poi il Milan uscirà con una certa sicurezza) per poi concentrarsi sul mercato invernale e su un campionato che ora vede i rossoneri più vicini alla retrocessione che alla vetta della classifica.

Silvio Berlusconi venerdì atterrerà con il suo elicottero a Milanello anche per sondare quella che è la situazione a livello psicologico. Pessima naturalmente. Anche e soprattutto in vista delle prossime gare: Napoli al San Paolo e Juventus a San Siro. E di santi qui ce ne vorrebbero eccome per salvare i rossoneri da figuracce all'ordine del giorno.

In mezzo a queste due sfide, arriverà probabilmente la più importante. Il Milan deve fare ancora 4 punti su due gare per essere sicuro della matematica qualificazione agli ottavi di Champions e contro l'Anderlecht a Bruxelles non può più sbagliare.

Insomma la situazione è dir poco critica e l'incubo potrebbe non finire, almeno fino a quando qualcuno non deciderà di investire nella maniera corretta. A gennaio, con ogni probabilità, Robinho lascerà i rossoneri alla volta del Santos. Dalla cessione del brasiliano il club di via Turati potrebbe guadagnare circa 10 milioni di euro che sommati agli altri 10 della qualificazione in Europa, potrebbero creare un tesoretto importante da investire in almeno due giocatori di livello.

In più con Mediaset in crisi, si parla con sempre maggior convinzione di un possibile accordo con Al Jazeera, la potente emittente tv dell’emiro Hamad bin Khalifa Al Thani, che diverrebbe socio in Mediaset Premium. Secondo indiscrezioni ci sarebbe già stato un incontro tra i manager di Mediaset e alcuni rappresentanti del colosso televisivo dell’emirato.

Al Thani, dunque, potrebbe inserirsi a Mediaset sgravando Berlusconi di costi eccessivi, così che il Presidente rossonero possa riprendere in mano anche il Milan, cercando di fare uscire le sue due creature dal tunnel della crisi più nera.

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