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La Roma continua a deludere e la panchina di Zeman adesso scricchiola: tanti, però, sono stati gli errori dei singoli che hanno determinato i passi falsi dei giallorossi.

"Titoli di coda", ha scritto qualcuno dopo il ko della Roma nel derby. "Ultima spiaggia", si legge già in vista della prossima sfida con il Torino. Insomma, attorno a Zdenek Zeman c'è davvero poca serenità. L'allenatore boemo, dopo il k.o. nel derby e alcune scelte non condivise a pieno dai sostenitori giallorossi, ha perso diversi punti nell'indice di gradimento della tifoseria romanista, e adesso rischia davvero il posto.

Tuttavia, c'è una parte del pubblico di fede giallorossa che difende a spada tratta il boemo e non soltanto per una stima mista ad affetto accumulata negli anni dal tecnico, bensì per motivazioni squisitamente tecniche. Per intenderci, i 'difensori' di Zeman attribuiscono ad errori dei singoli la maggior parte delle sconfitte e, a guardar bene le singole partite, non è certo possibile dar loro torto.

Nel derby, però, alcune scelte hanno fatto parecchio riflettere: su tutte, l'ennesima esclusione di Miralem Pjanic, talento inspiegabilmente finito ai margini della squadra titolare. A seguire, la discutibile presenza in campo di un Piris sempre più imbarazzante: se è vero che - come sostiene qualcuno - la Roma è stata spesso penalizzata da errori dei singoli, quando la maggior parte di essi è commessa dallo stesso giocatore, non si può reputare esente da colpe chi lo spedisce ancora in campo.

La sostituzione di Lamela nell'intervallo, decisa per mandare in campo Tachtsidis dopo l'espulsione di De Rossi, è parsa per lo meno cervellotica. L'argentino, il migliore fin qui nel corso dell'intera stagione, era parso anche tra i più in palla durante il derby. E sicuramente lo era più di Totti. De Rossi, infine, sembra totalmente 'out' a livello psicologico: ed anche in quel caso, il mister, ha le sue responsabilità.

Volendo però portare un po' d'acqua anche all'altro mulino, quello pro-Zeman, è possibile analizzare - sconfitta dopo sconfitta - i grossolani errori individuali costati cari alla squadra giallorossa.

ROMA-BOLOGNA 2-3

La più classica delle 'Zemanate': Roma avanti 2-0 fino al 72', sconfitta al fischio finale. Follie da Zeman, ma anche follie dei singoli. Un Ivan Piris nel pallone, si fa sovrastare di testa da Gilardino per il goal del 2-1 e poi si dimentica di Diamanti, lasciato libero di firmare il pareggio.

Al 91', poi, ci pensano Burdisso e Stekelenburg a scontrarsi in maniera 'fantozziana' regalando a Gilardino il match-point.

ROMA-SAMPDORIA 1-1

Nel turno infrasettimanale, è Stekelenburg a combinare una frittata che costa carissima ai giallorossi. In vantaggio per 1-0, la Roma domina in lungo e in largo e si appresta a vincere con merito il match. Stekelenburg, però, si lascia sfuggire un pallone semplicissimo da domare, regalando a Munari il goal dell'1-1. Di fronte a papere del genere è difficile dare le colpe all'allenatore...

ROMA-UDINESE 2-3

Arriva l'Udinese ed ecco il remake di Roma-Bologna. Giallorossi avanti per 2-0 e sconfitti, alla fine della fiera, per 2-3 appena sette giorni dopo la straordinaria rimonta del 'Ferraris'. Uno sfortunato disimpegno di Osvaldo vale il 2-1 ai friulani, a segno con Domizzi, ad inizio ripresa un black-out generale della difesa porta al pareggio di Di Natale.

Nel finale, un maldestro intervento di Castan su Pereyra costa ai giallorossi un calcio di rigore che Di Natale trasforma.

PARMA-ROMA 3-2

Nel pantano del 'Tardini', la Roma comincia bene, passando in vantaggio con Lamela prima di ritrovarsi sotto per 3-1 e realizzare l'inutile goal del 3-2 con Francesco Totti.

Poco dopo la mezzora è un clamoroso liscio di Dodò a spianare la strada al pareggio gialloblù, realizzato da Belfodil. E' invece una dormita collettiva, complice anche il campo bagnato, ad assistere Parolo per il 2-1. Ad inizio ripresa, poi, Biabiany sfonda sulla fascia di Piris e mette in mezzo un pallone sul quale nasce una mischia conclusa con un tiro di Zaccardo che Piris, nel tentativo di ribattere, spedisce in rete impedendo il salvataggio sulla linea a Marquinhos.

LAZIO-ROMA 3-2

La papera colossale di Goicoechea in occasione del pareggio di Candreva, la follia del solito Piris che offre a Mauri l'assist per il 3-1 e, in mezzo, l'inspiegabile reazione di De Rossi che lascia in 10 la squadra proprio nel momento peggiore.

Ben 3 colossali ingenuità dei singoli hanno punito la Roma nel derby, ancor più delle discutibili scelte di Zeman.


Analizzando le singole gare, dunque, è facile trovarsi di fronte ad alcuni errori clamorosi che hanno determinato la maggior parte dei risultati negativi della Roma. Ma tali errori sono frutto dell'eccessiva pressione alla quale è sottoposto il reparto arretrato giallorosso o colpa esclusiva dei singoli? E' proprio la risposta a questa domanda che continua a dividere "zemaniani" e "antizemaniani".

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