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La truppa di Montella supera l'ennesimo esame della stagione a pieni voti. Piglio giusto, carattere e organizzazione: sognare in grande è possibile.

Esaltante. La vittoria a San Siro in casa del Milan sarà ricordata a lungo a Firenze, per tanti motivi. E' una prova di maturità superata, l'ennesima. Quarta vittoria di fila per i ragazzi terribili di Montella, che scendono in campo in ogni stadio riuscendo ad imporre il proprio calcio. A testa alta. Senza paura e con quel giusto mix di agonismo, classe, spirito di squadra e divertimento che sta imponendo la nuova Fiorentina agli occhi di tutti, e non solo in Italia.

Testimonianza viene da come in settimana ai campini di allenamento a fianco allo stadio arrivino giornalisti da tutto il mondo (mercoledì scorso una delegazione cinese, dopo che erano venuti recentemente dal Giappone e da Dubai). La Fiorentina arriva nelle tv di tutto il mondo. E piace. Diverte il suo calcio champagne, fatto di tanta tecnica, corsa, copertura del campo e capacità di entrare nelle difese in mille modi diversi. Una squadra sempre compatta, che partita dopo partita, vittoria dopo vittoria, sta prendendo sempre più consapevolezza di sé, della sua forza, affinando meccanismi e inventando calcio.

Eppure la trasferta a Milano era insidiosissima alla vigilia. Senza il campioncino Jovetic, chi avrebbe segnato e aperto la difesa? Con tre vittorie di fila, c'era forse troppo entusiasmo? Si parlava fin troppo del bel calcio della “Viola”, e un Milan ferito ne avrebbe approfittato, magari guidato dal grande ex Montolivo? Niente di tutto questo.

LA PARTITA | MILAN-FIORENTINA 1-3

TIRI
IN PORTA
POSSESSO
ANGOLI

CARTELLINI

FUORIGIOCO

MILAN
12
3
51%
6
3
4

FIORENTINA
9
5
49%
4
4
1

La Fiorentina è scesa in campo col piglio giusto, prendendo subito in mano il centrocampo, il reparto più forte della squadra, che ha letteralmente soverchiato quello dei rossoneri, il punto debole degli 11 di Allegri. Senza subire lo spento pressing di Montolivo e compagni, Borja Valero, Pizzaro, Aquliani, sostenuti come al solito dal vigore di Cuadrado, hanno nascosto la palla agli avversari, dominando il campo in lungo e in largo.

I movimenti dei centrocampisti viola sono sempre più precisi, con oltre due mesi di partite alle spalle, e adesso gli inserimenti portano quei goal che mancavano ad inizio stagione. Così che l'assenza di Jovetic non s'è fatta sentire e la difesa rossonera (a tratti imbarazzante per “morbidezza”) è stata troppo fragile per contenere la mole di gioco orchestrata da un Borja Valero sontuoso. Erano anni che a Firenze si vedeva un centrocampista così forte, completo, adesso anche andato in rete (come Aquilani e El Hamdaoui, tutti al primo centro stagionale).

Un pizzico di fortuna per il rigore sbagliato malamente da Pato, un vero fantasma in campo, anche se va detto che il penalty concesso è apparso un po' generoso. Semmai un piccolo appunto alla solidissima difesa viola lo si può fare relativamente alla sua irruenza. Ottime le chiusure potenti di Roncaglia e compagni, ma spesso fin troppo ruvide, decise e trancianti, a volte spettacolari quanto al limite del rigore. Non è un caso che diversi sono stati i rigori subiti, è forse questo un aspetto su cui si può lavorare.

I numeri comunque parlano chiaro: solo 9 goal subiti, e miglior difesa del campionato assieme alla Juventus. Si diceva che la Fiorentina era sterile: sono arrivati 7 reti in due partite, e con 7 giocatori diversi andati a segno. Musica per Montella, che sta affinando di settimana in settimana una squadra stupenda, molto difficile da affrontare per qualsiasi rivale, perché la Fiorentina tiene palla, ti fare girare a vuoto grazie alle qualità di palleggio e al movimento mai casuale, e non butta mai via il pallone. Nessuna giocata è frutto del caso, ogni uomo che porta palla sa di avere più opzioni grazie al movimento dei compagni, e il tasso di intelligenza calcistica molto alto dei giocatori riesce a trasformare il lavoro in settimana in meraviglie alla domenica.

Se il Napoli non avesse effettuato una rimonta clamorosa nel finale a Genova, la Fiorentina sarebbe sola al terzo posto. La classifica è comunque splendida, nessuno in agosto avrebbe sognato di ritrovarsi a quasi un terzo di campionato con una squadra così forte, bella e convincente. Una squadra che in campo si diverte, e che diverte chiunque ami il bel calcio. Una squadra che a questo punto non deve porsi limiti, ma continuare ad inventare calcio. Ogni domenica.

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