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L'Editoriale di Compagnoni - Tutto cambia, nulla cambia: la Juventus ha di nuovo fame, no drammi Inter, Napoli (quasi) da titolo, Milan e Roma in confusione

L'Editoriale di Compagnoni - Tutto cambia, nulla cambia: la Juventus ha di nuovo fame, no drammi Inter, Napoli (quasi) da titolo, Milan e Roma in confusione

Getty Images

Maurizio Compagnoni, telecronista di punta di Sky, commenta per Goal.com i temi più importanti della Serie A dopo ogni giornata di campionato.

Maurizio Compagnoni
Editorialista di Goal.com per la Serie A
 

E' bastato un turno per rimettere tutto a posto. Ma solo in apparenza. Perché in realtà un po' di cose sono cambiate dopo la vittoria dell'Inter in casa della Juve. E sono cambiate in positivo per ambedue le squadre.

L'Inter ha acquisito la consapevolezza di essere competitiva per lo scudetto, di aver ritrovato quella grandezza smarrita nelle ultime due stagioni. La sconfitta di Bergamo non deve suonare come un campanello di allarme. Innanzitutto per il valore dell'avversario, quell'Atalanta capace di vincere a San Siro contro il Milan e battere in casa il Napoli.

E poi per la prestazione dell'Inter, brillante in attacco e incerta in difesa, inevitabile conseguenza delle assenze di Ranocchia e Samuel. Dopo dieci vittorie consecutive una sconfitta non è certo un dramma.

Anche la Juventus, tuttavia, ha avuto dei benefici dallo scontro diretto di una settimana fa, pur perdendo. Perché, come ha sempre sostenuto Marcello Lippi, “gli schiaffi aiutano a crescere”. In questo avvio di stagione era lecito il dubbio che la Juve - parole anche di Buffon - avesse perso un po' di quella “fame” che aveva caratterizzato il primo anno di Conte. Inevitabile, dopo 49 risultati utili consecutivi.

La Juve, dopo l'Inter, si è ritrovata con la fame di un anno fa, realizzando dieci goal in due partite. Nordsjaelland e Pescara rivali morbidi fino a un certo punto

La Juventus, dopo i tre schiaffi subiti dall'Inter, si è ripresentata con una determinazione ritrovata. Ha segnato dieci gol in due partite. Si dirà: Nordsjelland e Pescara sono avversari abbordabili. E' vero, ma i danesi sono gli stessi che all'andata erano in vantaggio fino a nove minuti dalla fine e il Pescara in classifica ha tre punti in più rispetto al Bologna che solo due settimane fa si arrese alla Juve solo nel recupero.

Il sistema di gioco di Conte (3-3-4) funziona benissimo quando gli esterni riescono a essere molto alti. Contro avversari di  grande livello sono costretti ad abbassarsi e allora nasce qualche problema. Ma con la “cattiveria agonistica” di quest'ultima settimana è un problema che potrebbe ridimensionarsi.

La giornata di campionato ha certificato che il Milan, pur con un modulo più razionale, ha un deficit di qualità rispetto al passato notevole, conseguenza di un mercato fatto di uscite eccellenti e ingressi che, al momento, suscitano perplessità. La Fiorentina, invece, è una grande realtà. E adesso Montella potrebbe aver trovato il partner giusto per Jovetic. El Hamdaoui può essere l'uomo giusto, oltre a Toni che a Firenze sembra rinato.

Il Milan avrà anche trovato un modulo più razionale, ma il deficit di qualità rispetto al passato recente resta importante e in campo si percepisce

Ma l'ultimo week end è stato importante anche per il Napoli che ha rischiato il tracollo a Genova per poi rilanciarsi alla grande. Forse sono cambiati i tenori con Insigne che ha messo la freccia su Pandev. Gli altri due non si discutono: Cavani è un fenomeno e Hamsik non è mai stato forte come in questa stagione. Il Napoli ha 26 punti dopo 12 partite, proiezione finale 83 punti, non lontano dalla quota scudetto.

Il derby di Roma fa vacillare le certezze di Zeman. La Lazio ha superato la mini crisi e si lancia all'inseguimento di un posto Champions ma sull'altra sponde del Tevere è caos totale.

Ci si è messo pure De Rossi con quel gesto sconsiderato che potrebbe - adesso si - mettere davvero in discussione il suo futuro in giallorosso. E poi c'è Pjanic che polemizza, Destro che mastica amaro, una piazza in subbuglio. La proprietà americana in due sessioni di mercato ha speso 105 milioni ma i risultati, fin qui, sono scadenti.

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