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La serata in terra abruzzese restituisce serenità in vista dei decisivi match contro Lazio e Chelsea.

Se una vittoria della Juventus in quel di Pescara non può rappresentare una sorpresa, in quanto facilmente pronosticabile, stupisce invece il modo in cui tale vittoria è arrivata. I bianconeri, così come accaduto già mercoledì sera contro il Nordsjaelland, sono scesi in campo con una voglia degna di un big-match.

LA PARTITA | PESCARA-JUVE 1-6

TIRI
IN PORTA
POSSESSO
ANGOLI

CARTELLINI

FUORIGIOCO

PESCARA
17
7
39%
9
2
0

JUVENTUS
19
9
61%
3
1
0

A conferma di ciò basti pensare al fatto che, dopo soli cinque minuti dal fischio d’inizio, la Juventus si era affacciata pericolosamente dalle parti del povero Perin almeno quattro volte. Gli uomini di Conte hanno letteralmente azzannato il match, con la voracità tanto cara al tecnico leccese. Anche nella trionfale campagna d’Abruzzo i bianconeri hanno sbloccato il risultato con il solito inserimento senza palla di un centrocampista. E’ stato infatti ancora una volta il cileno Vidal, sempre più decisivo nei meccanismi offensivi della Juve, a portare in vantaggio i ragazzi in total black.

Pescara ha però regalato molte soddisfazioni anche alle tanto bistrattate punte della Vecchia Signora. Giovinco ha infatti confermato i progressi mostrati in Champions League, dialogando palla a terra con i compagni e realizzando il goal del momentaneo 1-4. Quagliarella ha invece addirittura entusiasmato la platea, con una tripletta di ottima fattura. Semplicemente strepitosa la terza rete personale dell’attaccante stabiese, realizzata con una spettacolare rovesciata. Difficile trovare qualche pecca in una gara vinta per 1-6, nel primo tempo però la retroguardia bianconera ha palesato qualche sbavatura di troppo, specie sulle palle inattive. Sbavature che, contro avversari di altro calibro, potrebbero risultare fatali. Anche Buffon non ha mostrato la consueta sicurezza nelle poche occasioni in cui è stato chiamato in causa.

Condivisibile invece la scelta operata da Conte, che nella ripresa ha concesso qualche minuto anche a Marrone e Padoin, spesso apparsi ai margini della rosa bianconera. I dieci goal realizzati nei centottanta minuti giocati tra Champions e campionato dovrebbero aver consentito alla Juventus di ricaricare le pile dell’autostima, lasciandosi definitivamente alle spalle il pesante scivolone interno subito una settimana fa contro l’Inter. Ora i bianconeri proveranno a proiettarsi con la giusta carica verso i due decisivi match che li attendono contro Lazio e Chelsea nei prossimi dieci giorni.

Sabato prossimo contro i biancocelesti Conte dovrà però fare a meno del faro Pirlo, che sarà squalificato dal Giudice Sportivo dopo il severo giallo sventolatogli dall’arbitro Banti a Pescara. Chissà però che il turno di riposo non possa essere utile al regista bresciano per presentarsi al top della forma all’appuntamento di Champions League contro il Chelsea del prossimo 20 novembre, appuntamento che segnerà il destino bianconero nell’Europa che conta.

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