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Contro il modesto Nordsjaelland si esaltano tutti gli uomini della mediana. Piacevole sorpresa Isla, confortante conferma Marchisio, inesorabile supremazia di Pirlo.

La Juventus aveva un dovere nella serata di ieri: vincere. Per il risultato e perché, siamo onesti, pareggiare contro una squadra modesta come il Nordsjaelland, all’andata, era stato un vero e proprio peccato mortale. La missione è stata compiuta, anche se il goal a tempo scaduto del Chelsea, contro lo Shakhtar, ha complicato un po’ i piani della Vecchia Signora per quel che riguarda il prosieguo in Champions League.

La Juve vista in azione contro i danesi è stata brillante, intensa, viva, come giusto che fosse. Dalla difesa all’attacco, chi più, chi meno, tutti si sono attestati su livelli medio alti. Diciamo che, volendo essere il più diretti possibile, la prestazione sul campo ha rispecchiato i reali valori delle due squadre: ciò vuole essere un complimento alla Juventus, ma anche evidenziare come l’avversario fosse particolarmente abbordabile.

Ad ogni modo, dai 92 minuti giocati contro i danesi sono emerse indicazioni importanti ed anche rincuoranti per quei tifosi che erano stati presi da pessimismo dopo la sconfitta contro l’Inter.

UN CENTROCAMPO DA URLO
dalle pagelle di Juventus-Nordsjaelland
ISLA
Sembra tornato il giocatore visto ad Udine. Non fa sentire la mancanza di Lichtsteiner e si dimostra molto propositivo.
VIDAL
E' un guerriero in mezzo al campo. Corre, lotta e riesce anche a segnare un goal rocambolesco, che rappresenta appieno la sua determinazione quando scende in campo.
PIRLO
Semplicemente un fenomeno, aggiungere altro sarebbe superfluo.
MARCHISIO
Apre le danze e dà il via al festival del goal. Si inserisce di continuo ed entra in tutte le azioni importanti dei bianconeri. E' incredibile come faccia ad essere lucido anche al 90'.
ASAMOAH
Prestazione favolosa. Fa impazzire Parkhurst che non riesce mai a fermarlo.Regala assist ai suoi compagni ed è fondamentale anche in fase di non possesso.
Una delle più importanti note positive è venuta dall’ottima prestazione di Mauricio Isla. Il cileno, per il quale la Juventus sborserà, in tre anni, la bellezza di 18,8 milioni di euro, è tornato, soprattutto nella prima frazione di gioco, quello di Udine.

Propositivo, combattivo, ficcante, dal suo piede è partito l’assist per il goal del vantaggio firmato da Marchisio. Del miglior Isla Conte ha grande bisogno, anche e soprattutto per dare il cambio ad un Lichtsteiner che, quest’anno, sta vivendo fasi di appannamento a lui sconosciute la scorsa stagione.

A proposito di Marchisio, dopo un paio di match in cui si è attestato su livelli di normalità, ieri in mezzo al campo, ed anche oltre, ha dominato in lungo e in largo, con il goal che è stato la classica e dolcissima ciliegina sulla torta di una partita monstre.

Ed Impetuoso è stato pure Arturo Vidal. L’ex Leverkusen ha sradicato palloni e messo all’opera i suoi polmoni d’acciaio, come nelle migliori occasioni.

Potremmo parlare anche di Pirlo, ma cos’altro c’è da commentare sul più forte centrocampista visto in Italia negli ultimi vent’anni? Ogni parola aggiuntiva sarebbe superflua. Per sintetizzare il tutto, un titolo starebbe meglio di ogni altro: centrocampo al potere. Come sempre, più di sempre.

In molti hanno visto nella partita di Matri la nota stonata della situazione. Un’opinione parecchio contestabile. Vero è che un centravanti vive di goal, ed altrettanto vero è che Matri sta vivendo un disagio, in tal senso, che perdura da parecchi mesi.

Però l’ex cagliaritano si è mosso bene, ha giocato, e bene, in funzione della squadra, sbattendosi come un dannato per eseguire al meglio le direttive del proprio allenatore.

Un impegno tra l’altro non fine a se stesso, ma anzi importantissimo per la manovra della Juventus. Certo, ha sbagliato più di un’occasione, ma sulla rete di Quagliarella l’assist è il suo e tra l’altro, se solo non fosse stato per la traversa, saremmo qui a commentare il ritorno al goal di Matri. Un goal che, con la giusta dose di fiducia e continuità, arriverà.

E visto che siamo in tema in attacco, visto che tante volte abbiamo criticato, con tanto di dati oggettivi, la scarsa vena realizzativa degli avanti bianconeri, vanno registrate le segnature del titolare Giovinco e del subentrato Quagliarella.

L’avversario non era probante, ma ricordiamo che stiamo parlando pur sempre di Champions League, e di una squadra che, nel match di andata, pur con la giusta dose di fortuna, è riuscita a subire un solo goal dai bianconeri. Anche questo dato può essere accolto con gioia.

Adesso, la cosa migliore da fare, per i bianconeri, sarà ragionare partita per partita, campionato compreso. E proseguire sulla falsariga di quanto fatto vedere dallo settembre 2011 fino ad oggi. Partita con l’Inter esclusa, ovviamente.

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