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Tre vittorie nelle prime tre uscite, altrettanti k.o. nelle ultime tre gare disputate. Qual è la vera dimensione della Sampdoria di Ciro Ferrara?

Tre vittorie consecutive a inizio stagione, tre sconfitte di fila nelle ultime tre giornate: qual è la vera Sampdoria? Neopromossa di rango, la formazione blucerchiata sta ancora cercando la sua dimensione.

Giovane, molto giovane la rosa doriana, così come molto giovane è il suo allenatore Ciro Ferrara, timoniere di una squadra di qualità ma forse ancora troppo acerba per dire la sua nei piani alti della classifica.

Che sia chiaro, probabilmente la Samp nell’11 titolare ha le carte per giocarsi una qualificazione all’Europa League, vista anche la scarsissima concorrenza, ma la rosa non sembra poter offrire i ricambi adeguati in caso di necessità. Sono state numerose le defezioni nell’arco delle prime otto giornate, alcune dovute ad infortuni, come nei casi di Poli, Eder e Pozzi, altre alle numerose squalifiche rimediate in campo e fuori, come nel “curioso caso di Maxi Lopez”, per fare il verso al film Hollywoodiano. Se manca Gastaldello dietro si balla, se manca Eder davanti non si inventa, se manca Maxi in attacco, non si segna.

Partenza da applausi, ultime uscite da brividi: qual è la vera Samp?
Se a questo si aggiunge la vena non brillantissima di un Romero un po’ appannato e qualche 'cappellata' da parte degli arbitri, il quadro può non soddisfare a pieno gli spettatori.

Per la verità la Sampdoria ha realmente deluso solo a Verona contro Chievo, perché contro il Napoli gli uomini di Ferrara avevano forse interpretato il miglior primo tempo della stagione per intensità, gioco e furore agonistico, difettando forse in letalità offensiva, - ma le assenze di Maxi e Pozzi in parte giustificano - e a Parma l’espulsione di Romero nel primo tempo aveva di fatto tagliato le gambe ad ogni velleità sul risultato.

E' ancora presto forse per indicare l’obiettivo stagionale della Samp, ma non troppo presto per rilevarne i difetti, per porvi rimedio il più velocemente possibile. La coperta è corta, cortissima dopo il recente infortunio di Pozzi: davanti si fatica a mettere insieme un attacco che faccia paura alle difese avversarie.

Eder è mancato per guai fisici, Maxi per squalifica e Pozzi salterà un mese di campionato, senza contare che il giovane Icardi non è ancora considerato affidabile dal tecnico, tanto che in avanti gli sono stati ripetutamente preferiti gli “esperimenti” Krsticic e Soriano.

L'AVVIO DI STAGIONE DELLA SAMP
1 - Milan-Sampdoria 0-1
2 - Sampdoria-Siena 2-1
3 - Pescara-Sampdoria 2-3
4 - Sampdoria-Torino 1-1
5 - Roma-Sampdoria 1-1
6 - Sampdoria-Napoli 0-1
7 - Chievo-Sampdoria 2-1
8 - Parma-Sampdoria 2-1
L’argentino in effetti non è un attaccante esterno, è vero, ma neanche il serbo e l’ex Bayern lo sono, inoltre quando ci si trova a tu per tu col portiere conta poco quale fosse la posizione di partenza, serve cattiveria e senso del goal, e per il momento l’attaccante classe ’93 difetta sia dell’una che dell’altro.

Lo stesso Estigarribia sembra aver già perso un po’ di smalto ed è facile pensare che Sensibile investa proprio per il reparto offensivo il tesoretto 'invernale'. Consigli per gli acquisti: Zarate alla Lazio scalda la panchina e per lui si è già mosso il Toro, potrebbe essere il giocatore giusto per vivacizzare la manovra doriana dalla cintola in su, magari ottenendone il prestito fino a giugno.

Maresca si è rivelato forse l’acquisto più azzeccato: all’esperto centrocampista non mancano le idee e nei calci piazzati è temibilissimo. Se è in palla lui, gira anche la Samp, se lui inceppa la Samp arranca. Serve quindi un suo sostituto, così come si è pericolosamente sentita la mancanza del Capitano Gastaldello durante le due giornate di squalifica: Costa e Rossini insieme non danno sicurezza, troppo distratti e ballerini senza un esperto 'cane da guardia' che li guidi.

E poi come spiegarsi il “mistero De Silvestri”? Arrivato in pompa magna a luglio, il terzino si è ripetutamente fatto preferire il mastino svizzero Berardi, per la verità considerato poco o nulla nel corso del ritiro di Bardonecchia, ma salito alla ribalta dalla prima di campionato a discapito dell’ex Fiorentina. De Silvestri sta bene ed è stato sempre convocato: come spiegarsi allora il suo puntale accantonamento? Le sue doti di incursore, la sua prestanza e il tiro da fuori potrebbero risultare molto utili per dare imprevedibilità alla manovra. Forse esiste un problema tra lui e mister Ferrara, magari dovuto ad uno scarso impegno mostrato durante gli allenamenti bogliaschini. Con Poulsen ancora fuori giri, una pedina come De Silvestri sarebbe davvero utile…

Le iniziali tre vittorie potrebbero aver gettato un po’ di fumo negli occhi: il Milan non è certo quello di Ibra e Thiago Silva, mentre Siena e Pescara appartengono al proletariato del calcio italiano. Il troppo entusiasmo attorno alla squadra forse non ha giovato, anche se sia il tecnico Ferrara che la società, con il ds Sensibile in testa, hanno da sempre piantato saldamente i piedi per terra.

Con questo spirito la Samp troverà senz’altro altre vittorie, necessarie per conquistare una salvezza tranquilla e magari sognare una capatina in zona Europa League, magari coi giusti rinforzi a gennaio.

Intanto, però, c'è da pensare al presente: il prossimo avversario sarà il Cagliari del dinamico duo Pulga-Lopez. Col calore della Gradinata Sud e un’incredibile voglia di rivalsa, i tre punti sembrano essere più che alla portata.

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