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L'italo-egiziano, che ha già conquistato il mondo Milan sostituendo FantAntonio nel cuore dei tifosi rossoneri, si appresta a prendersi anche l'azzurro negato al barese.

Fenomeno El Shaarawy. Il diciannovenne gioiello italo-egiziano, arrivato in rossonero nell'estate dello scorso anno sotto traccia, in questo avvio di stagione sta letteralmente conquistando il mondo Milan con numeri di alta scuola e una prolificità sotto porta decisamente interessante.

I tifosi del Diavolo, orfani di Ibra e Cassano, delusi da un inizio di campionato disastroso, possono sorridere pensando ai numeri mostrati dal Faraone, ormai partito alla conquista dell'impero. Anzi, dei due imperi.

El Shaarawy infatti, dopo aver praticamente fatto suo Milanello, vuole estendere i confini del suo regno fino a Coverciano, dove anche il ct Prandelli sembra essere caduto nella fantastica rete tessuta dal talentuso puntero a suon di goal e prestazioni tutte qualità e generosità.


Dopo la maglia del Milan, El Shaarawy soffierà a Cassano anche quella Azzurra?
Il Faraone regna, FantAntonio sloggia. E' innegabile infatti come l'esplosione dell'italo-egiziano coincida con l'addio di Cassano al Milan, ed è altrettanto innegabile che la convocazione del giovane attaccante in azzurro stia ulteriormente restringendo i margini per un ritorno del barese.

Dalla parte di El Shaarawy gioca l'età e l'esplosività muscolare, caratteristica mai appartenuta al numero novantanove nerazzurro. L'attaccante rossonero, paragonato forse con un pizzico di esaltazione dall'amministratore delegato rossonero Galliani a Samuel Eto'o, è certamente un giocatore molto diverso da Cassano.

Il suo continuo contributo anche in fase difensiva, con frequenti ripiegamenti fin quasi sulla linea difensiva, ne fanno un calciatore a tutto campo, capace di dare una mano importantissima ai propri compagni anche in fase di non possesso, oltre ad assicurare giocate e goal nell'area avversaria.

Cassano al contrario, forse più geniale quando si tratta di inventare gioco, non può di certo assicurare la mobilità e la rapidità di esecuzione mostrata da El Shaarawy in questo primo scorcio di stagione.

Tutte qualità che sono valse all'ex Padova la seconda convocazione con l'Italia, con ottime possibilità di giocarsi le proprie chance in almeno uno dei due match di qualificazioni mondiali in programma nei prossimi sette giorni.

E' chiaro che, un'eventuale esplosione di El Shaarawy anche in azzurro, dopo l'ottima prova sfoderata in

Arsene Wenger pensa già a lui per il suo Arsenal
Champions League contro lo Zenit in maglia rossonera, potrebbe consacrare definitivamente anche sul palcoscenico internazionale il giocatore.

I tifosi del Milan se lo augurano, ben consapevoli che sul talentuoso attaccante si sono già posati gli occhi dei più grandi club europei, con l'Arsenal in prima fila. Wenger infatti, che di giovani campioni se ne intende, si sarebbe innamorato a prima vista del Piccolo Faraone, a cui starebbe seriamente pensando di affidare la ricostruzione dell'impero dei Gunners.

E mentre il Milan continuerà a godersi il nuovo idolo, capace di far sorridere i tifosi anche in un'annata disgraziata come questa, resistendo ad ogni tentazione di mercato, dall'altra parte del Naviglio Cassano cercherà di riconquistare l'azzurro ormai sfumato, provando a ricordare a Prandelli i motivi che lo spinsero a metterlo al centro del progetto Italia in vista dell'Europeo della scorsa estate: classe, estro e fantasia. Doti mai mancate al talento barese, ma che stavolta potrebbero non bastare a spodestare il nuovo Faraone.

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