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Maurizio Compagnoni, telecronista di punta di Sky, commenta per Goal.com i temi più importanti della Serie A dopo ogni giornata di campionato.

Maurizio Compagnoni
Editorialista di Goal.com per la Serie A
 

Sarà una viglia lunga due settimane, con le Nazionali in mezzo. Juventus e Napoli arrivano a braccetto allo scontro diretto del 20 ottobre. Hanno vinto con lo stesso punteggio e con qualche affanno: la Juve trovando il gol nel finale contro un orgoglioso e tosto Siena; il Napoli soffrendo gli ultimi venti minuti dell'Udinese, per nulla stanca dopo le fatiche di Liverpool. Ma le due squadre che guidano la classifica hanno avuto momenti di grande calcio: la Juventus ha dominato a lungo, il Napoli ha giocato un primo tempo bellissimo.

La Juve sta viaggiando su ritmi più alti rispetto a un anno fa. La squadra ha acquistato una consapevolezza della propria forza che dodici mesi fa non aveva. Pirlo ha superato brillantemente il periodo di appannamento, Marchisio è sempre più decisivo negli inserimenti. I ritmi sono alti ma l'intensità, soprattutto nella fase di non possesso, è un po' calata. Conseguenza inevitabile dell'impegno in Champions che assorbe energie preziose a livello fisico e mentale.

Il Napoli sta beneficiando del nuovo peso assunto dal centrocampo. L'acquisto di Behrami si sta rivelando indovinato perché l'ex mediano della Fiorentina ha aggiunto muscoli e personalità al reparto. Al suo fianco sta crescendo Inler il cui rendimento è decisamente in crescita rispetto al suo primo anno al Napoli. E poi davanti Cavani è decisivo anche quando non segna (splendido il tacco che ha avviato l'azione del primo gol) e Hamsik sta giocando con una continuità e una personalità che spingono a dire che questo è il miglior Hamsik di sempre.

Juventus e Napoli arrivano allo scontro diretto a braccetto ed in ottime condizioni: ma in mezzo c'è la sosta...

Insomma, Juventus e Napoli arrivano in grande condizione allo scontro diretto. Anche se la pausa per le nazionali rappresenta sempre un'incognita e alla ripresa i valori evidenziati due settimane prima spesso vengono messi in discussione.

Alle spalle della coppia di testa stanno crescendo Lazio e Inter. Il distacco di quattro punti è poca roba, soprattutto all'alba del campionato. La Lazio ha superato brillantemente la mini crisi. Hernanes continua a regalare perle ma chi incanta è soprattutto Klose. Chi segue costantemente la Bundesliga non aveva dubbi sul successo dell'attaccante tedesco in Italia. Ma al Bayern un Klose così decisivo non sempre si era visto. Questo è il Klose dei mondiali, quello che in nazionale ha sempre reso più che nel Bayern.

Vincendo il derby, l'Inter si rilancia. Il Milan, invece, ha bisogno di ricompattarsi, aspettando Pato...

L'Inter ha infilato due vittorie pesanti che posso disegnare nuovi scenari. Ottima la prestazione contro la Fiorentina, meno quella del derby. Ma a questo punto della stagione per Stramaccioni era fondamentale ottenere i tre punti. L'Inter ha un potenziale, soprattutto in attacco, notevole. E può crescere ulteriormente, soprattutto evitando per un po' di guardare la classifica. Anche se per motivi opposti, è bene che il Milan per qualche domenica non guardi la classifica. In questo momento per Allegri è fondamentale ricompattare l'ambiente. E il recupero di Pato potrebbe essere determinante per far ripartire il Milan.

In chiusura la Roma. La vittoria sull'Atalanta è importantissima, ma ora tra Zeman e De Rossi deve tornare il sereno. Perché se tra i due non c'è armonia, è difficile che questa Roma possa fare una grande stagione.

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