thumbnail Ciao,

La Juventus ha vissuto un pomeriggio non certo facile in quel di Siena. Alla fine la caparbietà dei bianconeri è stata premiata, ma alcuni problemi sono ancora evidenti.

Il feeling tra la Juventus ed il campionato continua: arriva un altro successo per i bianconeri di Conte, andati ad espugnare un campo ostico e difficile come il Franchi di Siena. Sono arrivati tre punti, sudati come non mai e dunque meritati. Il termine esatto per riassumere la partita è pero faticaccia.

Di fronte c’è stata, infatti, una squadra che ha interpretato bene la partita, soprattutto nella prima metà di gioco, capitalizzando un’occasione in cui la difesa si è fatta una colossale dormita. La Juve però è stata caparbia e, soprattutto nel secondo tempo, ha sopraffatto il Siena, attaccando a testa bassa, delle volte anche confusamente, e creando parecchi pericoli.

LA PARTITA | SIENA-JUVENTUS 1-2

TIRI
IN PORTA
POSSESSO
ANGOLI

CARTELLINI

FUORIGIOCO

SIENA
7
4
43%
2
8
4

JUVENTUS
18
9
57%
7
3
2

A mancare, però, come di consueto, è stata la concretezza in attacco. Del resto, le reti sono state frutto di due iniziative di Pirlo e Marchisio, migliori in campo della compagine bianconera. Bene anche Giovinco, il più attivo tra gli avanti, che ci ha messo parecchia volontà, passando da una parte all’altra del campo, e che ha dato parecchio da fare ai difensori senesi. La punizione da cui è venuto il vantaggio, del resto, se l’è procurata lui con un bel dribbling sull’anonimo Felipe.

La vittoria di Siena, però, non ha cancellato le preoccupazioni relative ad alcuni uomini della Juventus. In primis, insufficienti le prove di Lichtsteiner e Vidal. Lo svizzero ha faticato parecchio e, quando è stata ora di proporsi, è stato spesso lucido. Stessa cosa dicasi per Vidal, che ha sbagliato più di una volta anche in fase di appoggio. Nessun dramma, per carità, ma per loro servirebbe un riposo di quelli ristoratori.

In molti, col senno di poi, hanno lamentato un ricorso al turnover poco convinto. Critica che ci può stare, ma badate bene: in quanti di voi hanno invocato l’ingresso di Asamoah in luogo di un De Ceglie che nel primo tempo ha fatto decisamente male? Eppure l’inserimento di De Ceglie era stato fatto in nome del turnover che, evidentemente, non è sempre e comunque sinonimo di garanzia.

Tornando al terzino valdostano, c’è da dire che ha fatto decisamente un passo indietro rispetto alle ultime prestazioni. Cosa che ci può anche stare, considerato che l’intera retroguardia bianconera non ha vissuto una delle migliori giornate (vedi indecisione di Barzagli con complicità di Lichtsteiner sul goal di Calaiò e eccessiva irruenza di Chiellini).

Male anche Vucinic, indolente come nelle sue peggiori giornate. Peccato che rischia di divenir mortale, considerato che il montenegrino, quando in forma, rappresenta l’uomo in più della Juventus. Ma Mirko è sembrato giocare in ciabatte, a tratti ha dato impressione di poca voglia di fare - al contrario di Giovinco - e questo non va bene.

Proprio in avanti va trovato il difetto più grande di questa Juventus: non si segna, non si concretizza e questo non va assolutamente bene. La Juve, fateci caso, ha sempre prodotto molto in fase offensiva, anche nelle peggiori giornate. La recente partita di Champions contro lo Shakhtar è un esempio lampante di ciò. Tuttavia son mancati i goal, e questo la capolista non può e non deve assolutamente permetterselo.

Lì davanti manca la prima punta col killer instinct, il Trezeguet della situazione, giusto per fare un paragone ben noto ai tifosi della ‘Vecchia Signora’. David non possedeva l’eleganza di Vucinic, ne’ la genialità di Quagliarella, e neppure la rapidità dei movimenti di Giovinco: però aveva un fiuto del goal che, nella rosa attuale, nessuno possiede. Urge rimediare, perché non sempre lo soluzioni potranno arrivare da centrocampisti e difensori.

In conclusione, era importantissimo arrivare allo scontro che si terrà tra due settimane, col Napoli, in testa alla classifica: la missione è stata compiuta, e adesso non rimane che prepararsi nel migliore dei modi ad una sfida che si preannuncia calda come non mai. Nella speranza, al contempo, di recuperare la miglior forma fisica di alcuni calciatori. Consapevoli che il doppio impegno delle nazionali, in tal senso, non sarà di grosso aiuto.

Sullo stesso argomento