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Prima gemelli del goal, poi gioielli di mercato in terra meneghina, fino alla clamorosa operazione dello scorso mese di agosto: sarà una sfida speciale per i due...

Per due anni hanno fatto sognare i tifosi della Sampdoria, rievocando i tempi dei mitici gemelli del gol Vialli-Mancini. Uno, Antonio Cassano, creava con la sua classe, l'altro, Giampaolo Pazzini, la metteva dentro sfruttando l'innato fiuto per il gol. Si sono divertiti, e tanto, i tifosi della Curva Sud, hanno sognato in grande conquistando anche la qualificazione ai preliminari di Champions League.

Tutto bene, fino a quando il giocattolo si è rotto tra fine 2010 e inizio 2011: l'ennesima cassanata, con gli insulti al presidente Garrone, ha aperto a Fantantonio le porte del Milan, mentre il Pazzo ha sposato il progetto Inter di Moratti.

Stessa città, Milano, ma sponde diverse: è andata meglio a Cassano, che con i rossoneri ha vinto uno scudetto, mentre l'amico, dopo un inizio promettente, è andato a fondo con tutta la squadra nell'ultima e sciagurata stagione nerazzurra. Poi il Milan ha smantellato e Cassano non l'ha presa bene, mentre Pazzini ha capito sin dal primo giorno di ritiro che avrebbe fatto le ragnatele in panchina a vantaggio di Milito.

Per disfarsi di due calciatori infelici, Galliani e Branca hanno perfezionato lo scambio che tanto scalpore ha creato questa estate per la felicità di Stramaccioni, che a lungo ha corteggiato il talento di Bari vecchia, e Allegri, che aveva bisogno di una prima punta dopo la cessione di Ibra, il mancato riscatto di Maxi Lopez e l'addio al calcio di Inzaghi. Dopo poco più di due mesi di campionato, eccoli uno di fronte all'altro, tappa fondamentale per la loro nuova vita calcistica.

CASSANO E PAZZINI - LA VITA DOPO LO SCAMBIO
ANTONIO CASSANO
GIAMPAOLO PAZZINI

IN SINTESI
8 PARTITE 9
480 MINUTI GIOCATI 557
4 GOAL 3
0.50 MEDIA GOAL 0.33
1 ASSIST 2

Chi ha fatto l'affare? E' questo il domandone che addetti ai lavori e tifosi si sono chiesti e che solo a fine stagione avrà una risposta. Non c'è dubbio che questa sia già l'Inter di Cassano, che mai in carriera era partito così bene.

Con la cura Stramaccioni, il barese ha ritrovato la gioia di giocare e i risultati sono sotto gli occhi di tutti: quattro gol in campionato, assist e magie, ma soprattutto nessuna cassanata e prestazioni convincenti che hanno tolto spesso le castagne dal fuoco. Per la ciliegina sulla torta, ecco che arriva il derby: con una sua magia darebbe un dispiacere al “nemico” Galliani e rimanderebbe in crisi un Milan che sta dando segnali di risveglio.

Due piccioni con una fava. Cassano è già entrato nel cuore dei suoi nuovi tifosi, mentre l'ex gemello ha pagato la scarsa vena rossonera in questo avvio di stagione. Tre gol, tutti contro il Bologna, il biglietto da visita del Pazzo che non segna dal primo settembre e che nelle ultime due partite contro Parma e Zenit è sempre partito dalla panchina, scalzato da Bojan. A breve rientrerà anche Pato e l'attaccante azzurro rischia di vedere sempre più ristretto il suo minutaggio.

Ad Appiano Cassano ha già conquistato la scena, mentre in casa Milan l'uomo copertina è “il Faraone” El Shaarawy. Pazzini aspetta la palla giusta, magari proprio nel derby, per rinascere: dare un dispiacere all'amico e alla sua ex squadra avrebbe un sapore davvero speciale. E la domanda-tormentone avrebbe una risposta meno scontata di quello che finora ha detto il campo.

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