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Contro lo Shakhtar si torna a vedere una Juventus troppo simile a quella deludente di Firenze. E' mancata la benzina, Conte deve trovare una contromisura.

Il punto ottenuto contro lo Shakhtar Donetsk nella seconda giornata di Champions League, indubbiamente, ha lasciato l’amaro in bocca in casa Juventus. La squadra di Antonio Conte, contro la compagine ben allenata da Mircea Lucescu, è apparsa in netta difficoltà (soprattutto fisica) e, con questo pareggio, l’avventura nel girone E per Buffon e soci si fa più complessa.

Ma nulla è compromesso. A patto, però, che nel prossimo turno in Danimarca la Vecchia Signora riesca a conquistare la vittoria fin qui sfiorata nell’Europa che conta.
 
Che gli ucraini fossero una compagine ben assortita era risaputo. Ma che la squadra di Donec’k potesse mettere in seria difficoltà Buffon e soci, beh, un po’ ha stupito. Così come ha nettamente impressionato il gioco espresso dai sette volte campioni d’Ucraina.

Con il loro possesso palla e, soprattutto, con la loro velocità, sono riusciti più volte a impensierire l’intero Juventus Stadium. Distruggendo letteralmente la zona metodista juventina, e spingendo i bianconeri verso la propria area per buona parte del match.

Sarebbe riduttivo attribuire i meriti di questa prestazione ai vari Mkhitaryan e Willian, ovvero a calciatori di notevole spessore che tanto bene hanno fatto nella sfida torinese. La verità è che l’ex allenatore dell’Inter è riuscito a plasmare nel migliore dei modi l' intero patrimonio tecnico a disposizione, rendendo la sua squadra una piacevolissima (ma non troppo) sorpresa di questa manifestazione.

LA PARTITA | JUVENTUS-SHAKHTAR 1-1

TIRI
IN PORTA
POSSESSO
ANGOLI

CARTELLINI

FUORIGIOCO

JUVENTUS
16
9
43%
7
2
1

SHAKHTAR
12
5
57%
1
2
2

E ora? Nulla è perduto. Il 23 ottobre, in occasione della sfida a Copenaghen contro il Nordsjaelland, Madama avrà la ghiotta opportunità di poter sfruttare indirettamente l’altra partita del girone, ovvero quella tra il Chelsea e lo Shakhtar Donetsk. Vincere in Danimarca e, al contempo, ricevere buone notizie dall’Ucraina, per i torinesi potrebbe significare molto. Se non - addirittura - tutto.

Per farlo, però, servirà e la miglior concentrazione e la massima dedizione. Contro gli ucraini s’è rivista la stessa prestazione effettuata in campionato contro la Fiorentina. La squadra è apparsa lenta, prevedibile e con poca benzina nelle gambe. Proprio per questo motivo, mister Conte, dovrà essere bravo a quadrare a stretto giro di posta il cerchio; cercando di eliminare definitivamente performance di questo tipo.
 
Tuttavia, nel giudizio complessivo, l’equilibrio deve regnare sovrano. Contro la Roma, per esempio, pur sfruttando un suicidio calcistico targato Zdenek Zeman, i piemontesi hanno ampiamente dimostrato tutte le loro qualità. Calcio propositivo, velocità d’azione, spietatezza e tanta, tanta, qualità di manovra.

Con questi elementi la truppa contiana è riuscita a incantare l’intera Italia (e  non solo) appena pochi giorni fa e, quindi, è lecito pensare che la vera Vecchia Signora sia proprio quella ammirata ed elogiata contro i giallorossi.
 
Nordsjaelland (andata e ritorno), Chelsea a Torino e Shakhtar Donetsk in terra ucraina. Questo è l’ordine cronologico dei prossimi impegni della Juventus in Champions League. In Scandinavia non ci sarà più spazio per gli errori. Dalla terza giornata i punti conquistati peseranno doppiamente, mentre quelli persi…

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