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Il regista del Paris Saint-Germain, ad un mese dal suo 20° compleanno, convince di più rispetto a quanto faceva Pirlo alla sua età. E con un mentore come Ancelotti...

L'etichetta di 'nuovo Andrea Pirlo' distruggerebbe tante carriere ancor prima che esse abbiano inizio. Non quella di Marco Verratti, che ha superato ogni più rosea aspettativa dal suo arrivo al Paris Saint-Germain.

Il 19enne è già diventato un idolo al Parco dei Principi, oggetto di cori e applausi dalla sua nuova platea. Mentre Zlatan Ibrahimovic con sette goal all'attivo si è già preso il titolo di miglior attaccante della Ligue 1, Verratti ha messo alle sue spalle diversi centrocampisti nella graduatoria dei migliori.

"Verratti non è buono, è grande", ha dichiarato di recente Ibrahimovic. "L'Italia può dormire sogni tranquilli per Brasile 2014, Verratti è la nuova alternativa a Pirlo", gli ha fatto eco Ancelotti. Uno che il regista bresciano l'ha lanciato nel ruolo in cui è diventato grande.

L'estate vissuta da Verratti non capita esattamente a tutti, alla tenera età di 19 anni. Dopo aver trascinato il Pescara alla promozione, è diventato oggetto di una vera e propria asta di mercato. Sembrava ad un passo dalla Juventus, qualche esitazione di troppo della Signora ha lasciato via libera all'inserimento deciso e ricco del Paris Saint-Germain.

Sono molte le analogie tecniche con Pirlo, a partire dalla posizione in campo. Sempre disponibile per ricevere il pallone, nel cuore dell'azione, Verratti ha una spiccata sensibilità per i tempi di gioco, gestisce il possesso con la freddezza di un veterano, vede corridoi e spazi che per gli altri giocatori neanche esistono. E riesce a ricamare calcio, in quei metri di campo.

Tocco da maestro | Pirlo è stato descritto da Verratti come "idolo"

A dire il vero, per la presenza nel centrocampo e lo stile di gioco, Verratti è più simile a Xavi. La maggior parte dei suoi passaggi sono tocchi rapidi a breve gittata, triangolazioni, uno-due per velocizzare la manovra. Proprio come insegnano alle nuove leve del Barcellona a La Masia. Ma come dimostra l'assist a Pastore contro il Tolosa, anche il lancio lungo chirurgico è nel suo repertorio.

Quello che sembra certo, al di là delle similitudini, è che Verratti ha già raggiunto un livello superiore rispetto al Pirlo 19enne. Anche Andrea è stato un ragazzo prodigio, debuttando in Serie A a 16 anni prima di firmare per l'Inter all'età di 19. Nonostante abbia respirato forse da prima l'aria del calcio internazionale - realizzando ben 15 gol in 37 partite con l'Under 21 - il vero Pirlo è uscito fuori a partire dal 2002, con il passaggio al Milan. A 23 anni.

A circa un mese dal suo 20° compleanno, Verratti ha già esordito con la Nazionale, è il leader del centrocampo di una nuova superpotenza europea e ha debuttato, con una prova scintillante, in Champions League.

ASTRO NASCENTE | I voti di Verratti nel 2012-13
PARTITA VOTO
DATA
PSG 2-2 Lorient    11/08/12
Inghilterra 2-1 Italia    15/08/12
Ajaccio 0-0 PSG    19/08/12
PSG 0-0 Bordeaux    26/08/12
Lille 1-2 PSG     02/09/12
PSG 2-0 Toulouse    14/09/12
PSG 4-1 D. Kiev     18/09/12
Bastia 0-4 PSG     22/09/12
PSG 2-0 Sochaux    29/09/12

La grande domanda adesso è una: Verratti riuscirà a costruire una carriera leggendaria, come quella di Pirlo, su una partenza anche più entusiasmante? Il ragazzo mantiene giustamente i piedi per terra, come logico che sia.

Sicuramente non gli mancano le lacune su cui lavorare. La sua fase difensiva richiede ancora tanto lavoro e attenzione. Proprio nelle prime uscite stagionali ha faticato ad adattarsi al ruolo di schermo davanti alla difesa, talvolta per difetti di posizione o precisione nei tackle.

Va testato in partite in cui il PSG non dominerà il possesso della palla e del territorio, ma tale è la sua abilità nel dirigere anche i compagni di reparto che potrebbe addirittura girare situazioni del genere a suo favore. Individualmente è già più competitivo, in fase di interdizione, rispetto a Pirlo, che negli anni si è sempre servito dei compagni quasi come uno scudo. Con Matuidi, invece, Verratti sta formando una diga di tutto rispetto.

Ad oggi Verratti ha tutto per diventare un top player a livello europeo: talento, compagni di squadra e allenatore. Carletto ha già trasformato Andrea Pirlo nel centrocampista numero uno del mondo, il Piccolo Principe non potrebbe desiderare un mentore migliore...

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