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I bianconeri sbagliano l'approccio alla partita e, come da prassi in Europa, lo pagano a caro prezzo. Lo Shakhtar mette a nudo tutte le pecche della Signora.

Sembra di assistere ad un film già visto: lo avevamo già detto, una Juventus senza intensità mostra tutti i suoi limiti qualitativi, soprattutto in attacco. Detto che la squadra di Conte ha avuto le sue occasioni (soprattutto nel primo tempo), il che può comunque indurre all'ottimismo per il futuro, non si possono però negare le difficoltà. E le lacune. E i difetti.

I primi 20' dei bianconeri sono stati l'antitesi della personalità mostrata a Londra, dove non avevano mai perso la testa. In Champions non puoi sbagliare l'approccio alla partita: non te lo puoi permettere con le “piccole”, se sottovaluti una squadra come lo Shakhtar, significa che ancora non hai capito quanto sia difficile questa competizione.

LA PARTITA | JUVENTUS-SHAKHTAR 1-1

TIRI
IN PORTA
POSSESSO
ANGOLI

CARTELLINI

FUORIGIOCO

JUVENTUS
16
9
43%
7
2
1

SHAKHTAR
12
5
57%
1
2
2

Ad essere onesti, bisognerebbe aggiungere un particolare: prima ancora del goal dello Shakhtar, c'era un evidente fallo di rigore di Lichtsteiner a Buffon battuto: sarebbe stato tiro dal dischetto e rosso per il difensore svizzero. La Juve avrebbe dovuto disputare più di 70' in inferiorità numerica e, probabilmente, in svantaggio.

Sarebbe stata un'altra partita, certamente più complicata di quanto già non sia stata. Alla fine, probabilmente, c'è da accogliere questo pareggino col sorriso di quelli che – tutto sommato – l'hanno scampata grossa.

Certo, a guardare la classifica ora non c'è di che essere allegri, ma comunque lo Shakhtar dovrà andare a fare risultato a Londra come ha fatto la Juve e, poi, fare bottino pieno in casa contro i bianconeri.

Non una scampagnata. Di sicuro, ora, i ragazzi di Conte non potranno più permettersi passaggi a vuoto, ma – forse – è anche meglio così.

Perché è quando il gioco si fa duro che i duri cominciano a giocare. E tutto si può dire dei ragazzi di Conte, ma non che non siano tosti. E anche la gara contro gli ucraini – alla fine – l'ha dimostrato.

Perché se in serate come queste, cadi in piedi, forse sono i tuoi avversari a doversi rammaricare. E cominciare a preoccuparsi...

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