thumbnail Ciao,

I bianconeri ritrovano l'esterno ex Udinese, recuperato dopo un brutto infortunio: Conte e Carrera hanno una freccia in più al loro arco.

La meticolosità del lavoro di Antonio Conte e del suo staff tecnico è ormai un aspetto che non sorprende più nessuno. Il tecnico salentino, assieme ai suoi più stretti collaboratori, quotidianamente in quel di Vinovo sperimenta nuove soluzioni tattiche e, per il prosieguo del campionato, pensa anche al ritorno a un suo vecchio amore: il 4-3-3.

Insomma, il tecnico salentino non vuole dare punti di riferimento agli avversari e, considerando che può contare su una rosa estremamente duttile, mischiare le carte potrebbe rivelarsi l’ennesima arma proficua della sua gestione.
 
I NUMERI DI PEPE
IN BIANCONERO
10 I milioni pagati dalla Juve per lui
75 Le presenze in maglia bianconera
12 Le reti in maglia bianconera
168 Le presenze in Serie A
28 Le reti in Serie A
Tuttavia, per ritornare al modulo di partenza della passata annata calcistica, la compagine juventina necessita di un elemento: Simone Pepe. L’esterno di Albano Laziale, infatti, è il fattore fondamentale di tutta la vicenda. Con lui puoi pensare seriamente di giocare con tre elementi offensivi, senza la sua presenza, invece, l’intero discorso scricchiola, in quanto nella rosa zebrata non c’è un elemento che possa imitarlo: sia nella fase offensiva e sia in quella difensiva.

Intendiamoci, il 3-5-2 funziona e a Torino non hanno nessuna intenzione di volerlo cambiare, ma con il rientro dell’ex giocatore, tra le altre, dell’Udinese, inevitabilmente si potrebbero riaprire ricordi non così lontani dalla splendida attualità sabauda.
 
Dopo il brutto infortunio rimediato in estate, “Er Chiacchiera” si appresta a ritornare a lavorare con il gruppo. L’ala juventina, in maniera graduale, tornerà a macinare i consueti chilometri che lo hanno reso uno dei protagonisti più rappresentativi dell’ultimo scudetto conquistato da Madama. Interrogativo: Pepe, Caceres, Lichtsteiner e Isla, con questo poker di soluzioni, l’esterno albanense non rischierà di scaldare con una certa costanza la calda panchina dello Juventus Stadium?
 
Porsi questo quesito è lecito, ma l’allenatore pugliese in più circostanze ha fatto capire il suo giudizio nei riguardi del numero sette bianconero, lo ritiene fondamentale per poter attuare più situazioni di gioco e non lo lascerebbe partire nemmeno per tutto l’oro del mondo.
 
Basti pensare - ad esempio - alla scorsa compravendita estiva. La partenza di Pepe verso lo Zenit di San Pietroburgo sembra cosa fatta. L’allenatore del club russo, Luciano Spalletti, aveva quasi convinto il giocatore a salutare il Belpaese per sposare l’ambizioso progetto di Criscito e soci. Appunto, quasi. Il motivo? Ovviamente Antonio Conte. Il condottiero zebrato con una sola frase è riuscito a blindare il suo duttile elemento: “Tu da qui non ti muovi”. Il resto è storia. Bentornato Simone.

Sullo stesso argomento